giovedì 24 dicembre 2009

Calcit, raccolti fondi al mercatino natalizio

Sono state raccolte ben 1.418 euro con la vendita di libri e dolci effettuata per il tradizionale mercatino natalizio del CALCIT Casentino sabato 19 e domenica 20 dicembre dentro la galleria del centro commerciale “Il Casentino”. A questa ragguardevole cifra va aggiunta la somma di 472 euro realizzata dal gruppo “Amici del Calcit” di Talla con manufatti ed oggettistica varia.

Il ricavo complessivo di 1.890 euro va ad aggiungersi alla cifra stanziata per finanziare l'intero importo per la realizzazione del nuovo Centro Oncologico nell'Ospedale del Casentino, i cui lavori sono stati posticipati al 2010 per questioni burocratiche in concomitanza con il cambio alla dirigenza della ASL. Manca però solo un visto al progetto del CALCIT, su cui tutta la popolazione casentinese crede fermamente, tanto che la Proloco di Soci ha deciso di devolvere il ricavato della festa di San Silvestro “80 Voglia di Capodanno” proprio all'associazione contro i tumori. Si conosce già anche la sede del prossimo mercatino itinerante dei ragazzi che a maggio 2010 si svolgerà a Ponte a Poppi, con la collaborazione dei commercianti del paese, di alcune scuole della vallata e con il patrocinio del Comune di Poppi.

In 16 anni il CALCIT Casentino ha donato all'Ospedale più di 1 miliardo di vecchie lire in macchinari e attrezzature.




lunedì 21 dicembre 2009

Concerto di Natale a Pratovecchio




L’Associazione Corale Symphonia, nell’augurare a tutti un buon Natale ed un felice nuovo anno, vi invita al concerto di natale dal titolo: “The Miracle of Love” I suoni, le voci, i colori del Natale che avrà luogo mercoledì 23 dicembre alle ore 21,15 presso la propositura di Pratovecchio.

martedì 15 dicembre 2009

Appennino: la via dei parchi.

Da Berceto nel parmense a La Verna in Toscana, passando attraverso ben sette parchi naturali, lungo il crinale appenninico che divide le regioni Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. Nasce l' "Alta Via dei Parchi", un itinerario di oltre 450 chilometri voluto dalla Regione Emilia-Romagna, per promuovere un territorio di grande interesse naturalistico, paesaggistico e storico.

Collegato alle antiche vie dei pellegrini, Francigena e dei Romei, il percorso incontra l'eremo di Camaldoli, permette di visitare antiche pievi e borghi appenninici, ma offre anche la possibilita' di immergersi in un ambiente naturale incontaminato e di grande suggestione: quello dei parchi nazionali delle foreste casentinesi e dell'Appennino Tosco-Emiliano e dei parchi regionali delle Valli del Cedra e del Parma, dell'Alto Appennino modenese, del Corno alle Scale, dei laghi di Suviana e Brasimone e della Vena del Gesso Romagnola, in un comprensorio che interessa le province di Arezzo, Bologna, Modena, Reggio, Parma, Forli'-Cesena e Ravenna.

A gennaio 2010 prenderanno il via gli interventi di collegamento, ripristino e segnaletica, con l'obiettivo di inaugurare l'itinerario nei primi mesi del 2011.

lunedì 14 dicembre 2009

E' arrivata la neve in Casentino


Stamani mi affaccio alla finesta e vedo che il Pratomagno è imbiancato, e non solo, la neve è caduta anche a quote più basse.

Alle 12 mentre il Pratomagno era sgombro da nubi, il Falterona era ancora sotto la bufera, prime voci parlano di un accumulo sulle cime dai 30 ai 40 cm.

Bianca bella e fredda, la neve, la cosa più bella dell'inverno!

Certo, con la neve arrivano anche i disagi ma che inverno sarebbe senza?

W la neve!

domenica 13 dicembre 2009

De Natura: Mostra fotografica collettiva a Bibbiena


Nei giorni in cui si inaugura questa esposizione si svolge a Copenaghen la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, in cui i quasi 200 Stati firmatari intendono sviluppare ulteriormente la Convenzione dell’ONU sul clima e stipulare un accordo successivo al protocollo di Kyoto.
La mostra "De Natura", che il Centro Italiano della Fotografia d’Autore presenta in questa occasione, vuole essere un piccolo ma significativo contributo alla condivisione di questi temi, ma con un approccio positivo: non deve essere solo la paura delle catastrofi ambientali e lo spettro della povertà a spingerci a preservare la natura che ci circonda, ma anche la consapevolezza della sua armonica compiutezza. Per un argomento di così vasta portata abbiamo preferito soffermarci su alcuni aspetti molto particolari, e differenti tra loro, ma che la fotografia è in grado di riunificare in una ricerca di ampio respiro. Abbiamo scelto di rappresentare le meraviglie nazionali di una parte del territorio toscano insieme con una folta rappresentanza delle migliori immagini di fotografia naturalistica raccolte nel mondo da fotografi italiani.
Attraverso la maestria fotografica attenta ed appassionata di Fabio Beconcini scopriamo scorci e particolari di un patrimonio naturale molto vicino a noi: quello del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La cura con cui da secoli, prima i monaci camaldolesi, poi gli addetti alla manutenzione delle foreste, hanno controllato l’armonico sviluppo del territorio sono un esempio da seguire. Da ogni parte d’Europa arrivano qui quanti sono in cerca di pace e tranquillità in un ambiente naturale pressoché incontaminato.
Con questa esposizione possiamo condividere una parte delle bellezze del territorio allenandoci a guardare e a perseverare il mantenimento dell’ecosistema di casa nostra.
La seconda parte della mostra è dedicata alla fauna selvaggia, presenta immagini che il curatore Riccardo Busi ha estratto dalle partecipazioni della nostra Federazione alle Biennali Natura promosse dalla Fédération International de l’Art Photographique. Le fotografie che occupano le celle del carcere sono state suddivise per argomenti, gli stessi utilizzati per le selezioni. I visitatori potranno provare l’emozione che hanno saputo trasmetterci gli appassionati fotografi naturalisti che fanno parte della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Il terzo settore della mostra, di carattere generale, presenta al pubblico le immagini vincitrici del Campionato Italiano di Fotografia Naturalistica 2009. Il concorso vede tra i patrocinanti la LIPU, il WWF e l’EBN, ed è suddiviso in cinque temi: mammiferi, uccelli, paesaggio naturale, creatività in natura, portfolio natura ed una sezione speciale per fotografie realizzate con l’uso del telescopio. Nel campionato è previsto, oltre ai premi relativi ad ogni sezione, un vincitore assoluto. Nel bando viene tra l’altro espressamente affermato che “le foto devono rispecchiare con precisione l'oggetto e la scena così come è sono apparsi al fotografo. Le foto … alterate digitalmente al di là di standard di ottimizzazione saranno squalificate”.
Si vuole in questo modo dare una garanzia di fedeltà, ma soprattutto si vuole sostenere un’informazione fotografica anche scientificamente apprezzabile come strumento di conoscenza.
Al di là della presentazione di immagini di indubbia curiosità e bellezza ci auguriamo che questa esposizione possa contribuire a far riflettere i visitatori sul bene irrinunciabile del mondo naturale e di tutti i suoi abitanti.

La mostra fotografica sarà visibile fino al 8 marzo 2010 presso il CENTRO ITALIANO DELLA FOTOGRAFIA D'AUTORE in Via delle Monache, 2 a Bibbiena (AR), l'ingresso è gratuito.

sabato 12 dicembre 2009

Bella iniziativa del comune di Poppi: "Il Natale secondo me"

Fino al 10 di gennaio le vetrine dei negozi di Ponte a Poppi ospiteranno “Il Natale secondo me” l’iniziativa del Comune di Poppi, della Confesercenti di Arezzo e dell’associazione attività produttive di Poppi.

Una mostra di oltre 300 dipinti realizzati dai bambini delle scuole primarie di Bibbiena, Castel San Niccolò, Poppi, Pratovecchio, Soci e Stia.

Le opere hanno come tema il Natale così come è pensato dalle bambine e dai bambini e saranno esposte per tutto il periodo natalizio nelle vetrine del centro commerciale naturale di Ponte a Poppi. Sarà poi la giuria, composta dagli insegnanti e dai commercianti, a premiare i tre disegni più originali e creativi. La premiazione avverrà in Piazza Garibaldi domenica 10 gennaio”.

Sono centinaia le bambine e i bambini che grazie al lavoro degli insegnanti e alla collaborazione dei dirigenti scolastici hanno aderito all’iniziativa.

venerdì 11 dicembre 2009

Bibbiena: il presepe come lo vedi tu


Torna a Bibbiena "il presepe come lo vedi tu", un concorso a premi riservato ai ragazzi delle scuole, dove i partecipanti potranno presentare i propri presepi personali con libera interpretazione. Unico limite le dimensioni che non dovranno superare gli 80 cm x 80 cm.

I lavori dovranno essere consegnati il 16 dicembre 2009 dalle 16:00 alle 19:00.

L'esposizione sarà dal 19 dicembre fino al 6 gennaio, giorno in cui avverà anche la premiazione presso la saletta del comune di Bibbiena.

Tutte le informazioni le trovate nella locandina allegata.

mercoledì 2 dicembre 2009

Da Stia ad Arezzo in bicicletta


La provincia di Arezzo pensa all'attuazione di un progetto di mobilità sostenibile su grande scala che impegnerà l'amministrazione per buona parte del suo mandato. Con "Vie Verdi" si pensa di progettare e realizzare oltre 200 km di itinerari ciclabili entro i prossimi tre o quattro anni.

Il progetto sarà curato dalla Provincia di Arezzo in accordo con i comuni del Valdarno interessati dal tracciato. Questo tratto sarà collegato alla realizzazione di un lotto di 43 km in Casentino, da Stia fino a Ponte alla Chiassa nel comune di Arezzo, proposto dalla Comunità Montana. Sempre in Casentino il comune di Bibbiena prevede di realizzare una ciclopista nel futuro Parco dell'Archiano di circa 11 Km.

venerdì 27 novembre 2009

Nasce in Casentino uno sportello di aiuto alle donne

Oggi, venerdì 27 Novembre 2009 si celebra l'evento conclusivo di una tre giorni che la Provincia di Arezzo ha dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall'Onu nel 1999. Proprio questa data per ricordare le tre sorelle domenicane Mirabal violentate, bastonate e strangolate il 25 novembre del 1960, per essersi opposte alla dittatura di Rafael Leònidas Trujillo.

Alle ore 21.00 infatti presso il cinema di Talla ci sarà la presentazione a cura delle operatrici dell' "Associazione Pronto Donna" dello sportello "Ascolto Donna" la rete di protezione per le donne in Casentino. A seguire Diesis Teatrango presenta "Terapie di coppia", strisce di teatro umoristico che solleticano il pensiero per la regia di Moreno Betti e Giovanni Zito.

Su questo tema lo scorso 23 Novembre si è tenuto un incontro per illustrare le attività di questo centro. Il fenomeno della violenza sulle donne purtroppo è in continuo aumento, secondo l'Istat sono 6,743 milioni le donne che ad oggi hanno subito violenze fisiche e sessuali. Gli stupri sono la prima forma di violenza più diffusa e non si limita ad una caso isolato, anzi nel 70% dei casi la situazione è ripetuta. Il dato sconvolgente è che la maggior parte di queste donne hanno meno di 16 anni e la violenza viene consumata all'interno delle mura domestiche. La giornata è organizzata dalla Provincia di Arezzo, il Ministero delle Politiche Sociali e il Comune di Arezzo con la collaborazione della Comunità Montana del Casentino, del Comune di Talla e della Società della Salute.

martedì 24 novembre 2009

Teatro Dovizi, stagione 2009 / 2010

Passeggiando per il centro storico di Bibbiena (AR) può capitare di imbattersi in una facciata dall’aspetto austero, tipica del tessuto urbano a cui appartiene, ma che in realtà è l’ingresso ad un mondo parallelo, magico e incantato: quello del teatro.

Il Teatro Dovizi fu realizzato nel 1842, per volontà dell’Accademia degli Operosi, su progetto dell’architetto Niccolò Matas.

La caratteristica forma ad U, il palcoscenico parallelo alla strada e i tre ordini di palchetti subirono profonde modifiche quando, nella seconda metà del ‘900, il teatro venne riadattato a sala cinematografica; i palchetti furono privati dei divisori (per dar maggior spazio a due piccole gallerie) e vennero eliminati definitivamente il palco e i tendaggi rossi di rivestimento.
Nel 1982, per carenze in materia di sicurezza, il teatro chiuse i battenti.

Circa un decennio dopo, per volere dell’amministrazione comunale e altri enti pubblici e privati, iniziarono i lavori di ristrutturazione che riportarono, alla fine del 1996, il Teatro Dovizi al suo splendore originario, dopo un consistente intervento di riprogettazione del suo arredo interno e un nuovo allestimento scenico. L’architetto Massimo Gasparon, autore del progetto, non dimenticò di riportare alla luce l’originaria copertura lignea, il soffitto decorato con un cielo ombreggiato da nuvole e il ballatoio, tenendo presente l’antico stile classico e barocco tipico dell’architettura teatrale del XVII e XVIII secolo, in omaggio ai Galli da Bibbiena.

Alla riapertura presenziarono personalità illustri: Carla Fracci, Gheorghe Iancu, Anna Caterina Antonacci, come testimonial, e Pier Luigi Pizzi, come coordinatore “ambientale”.
Inoltre, con “Minima Theatralia“, convegno sui piccoli teatri della Toscana, e, a seguire, una serie di progetti di formazione, vennero messe in primo piano le intenzioni e le ambizioni del Dovizi.

Dopo tredici anni di successi, sabato 7 novembre il sipario ha riaperto i suoi tendaggi purpurei con lo spettacolo inaugurale “Quel viaggio chiamato amore“, dove Piero Baracchi, attore e regista, uno dei componenti storici della compagnia NATA (e particolarmente apprezzato nel territorio casentinese) ha evocato le note d’amore e dolore di uno dei maggiori poeti del ‘900: Dino Campana.

La stagione di prosa 2009/2010 sarà caratterizzata da varietà e intrattenimento. Sei spettacoli estremamente diversi tra di loro ma altrettanto interessanti e affascinanti, lavori con firme importanti, capi saldi della storia teatrale (W. Shakespeare, T. M. Plauto, D. Campana) ed altri del teatro odierno (S. Benni, P. P. Pisolini, A. Angiolini, L. Savino), ma non per questo di minor spessore.

Sull’opera di Campana, Quinto Cappelli, corrispondente di Avvenire, ha scritto: “Non uno spettacolo, tanto meno una lettura, piuttosto una partitura musicale per voce sola“.

Un amore a cui Baracchi si è dedicato a più riprese con dedizione per quindici anni, da quando per la prima volta assistette di persona alla lettura che ne fece Carmelo Bene al Teatro di Montalcino nei primi anni ‘90 e definì lo stesso Campana “il mio personale sbigottimento”.
Un viaggio di sofferenza e solitudine in cerca di un riscatto, quello che Campana trovò nella scrittura e che Baracchi fa rivivere, dopo quasi un secolo dalla nascita, evidenziandone l’estrema attualità e appartenenza ad ogni tempo.

La stagione proseguirà quindi a dicembre con spettacoli per tutti i gusti, dai classici ai contemporanei, dal dolce all’amaro.

Ed in tema di gusti come non ricordare “I gusti a teatro“, dove in varie occasioni i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno al pubblico un piccolo aperitivo prima degli spettacoli.

A questo punto non mi rimane altro che augurarvi buon appetito… scusate, buon divertimento!

domenica 22 novembre 2009

Parco Nazionale delle foreste Casentinesi al TG5

Oggi domenica 22 novembre 2009 è andato in onda sul TG5 delle 13:00 un servizio sul Parco Nazionale delle foreste Casentinesi.

Una bellissima terra come il Casentino e il suo parco dovrebbero essere pubblicizzate più spesso nei canali Nazionali per permettere agli italiani di far conoscere un angolo di Toscana ancora sconosciuto a molti.

Qui sotto vi ho riportato il video del sevizio:




Link diretto:
http://www.youtube.com/watch?v=7WnqA5v-XQI

venerdì 13 novembre 2009

Trekking in Casentino

Nuovo appuntamento con 'Invito al Trekking', l'iniziativa del Quartiere 2 di Firenze per gli amanti della natura e delle camminate. Domenica 15 novembre prevista un'escursione dal Passo della Consuma a Montemignaio.

Tutto pronto per una nuova escursione di 'Invito al Trekking 2009', l'iniziativa organizzata dal Quartiere 2 di Firenze insieme a Trekking Italia.

L'appuntamento è per domenica 15 novembre alle 9 alla stazione Sita di via S. Caterina d'Alessandria.

In calendario un'escursione dal Passo della Consuma a Montemignaio, 5 ore di passeggiata a passo lento e rilassante per conoscere una stupenda zona del Casentino scarsamente frequentata.

Iscrizioni, Trekking Italia, via dell’Oriuolo 17, dal mar. al ven. ore 10-12; mar. gio. e ven. anche 16,30-18,30. Info, 055/2341040 in orario di ufficio. E-mail: firenze@trekkingitalia.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .

mercoledì 11 novembre 2009

Poppi: Il ponte in fiera

È in programma per domenica 15 novembre a Ponte a Poppi la 4ª edizione deIl Ponte in fiera”.

La manifestazione si svolgerà in Piazza Garibaldi.
Per l’intera giornata 40 ambulanti esporranno un’ampia varietà di merce, dall’abbigliamento, alla gastronomia, dalle calzature ai prodotti tipici del Casentino fino ai prodotti dell’artigianato artistico, del decoupage e le opere dell’ingegno creativo.
Il Ponte in Fiera – dichiara Silvano Amatucci, Presidente del Consorzio Promo Commercio - è un’iniziativa caratterizzata dalla qualità della merce esposta. Oltre ai prodotti locali di artigianato ci saranno per i più golosi anche quelli gastronomici”.
“Le nostre fiere promozionali - aggiunge Lucio Gori di Confesercenti - hanno un duplice obiettivo: quello promozionale del commercio su area pubblica e quello della rivitalizzazione della rete commerciale di alcuni centri storici de territorio provinciale. La nostra associazione di categoria da tempo è impegnata in iniziative capaci di rilanciare il ruolo e la funzione dei centri storici. Gli eventi organizzati costituiscono momenti di interesse e di attrazione per i clienti”.

sabato 7 novembre 2009

Il Casentino su Facebook

Come tutti sappiamo Facebook è il social network più conosciuto in Italia e nel mondo.
Per questo per far conoscere il nostro amato Casentino è nato "I love Casentino" una pagina di facebook dove è possibile diventare fan e ricevere tutte le news sul Casentino. Oltre a ciò, casentinesi e non possono interagire tra loro per parlare della vallata più belle della Toscana :)

venerdì 30 ottobre 2009

Sapori d'autunno in Casentino

Continua la programmazione dell'iniziativa Sapori D'Autunno un progetto che coinvolge l'Ecomuseo che è dentro il servizio cultura e Cred della Comunità Montana del Casentino, le proloco, i soggetti pubblici e le associazioni culturali che operano sul territorio. I due paesi del Pratomagno casentinese protagonisti in questo fine settimana sono Talla 31 Ottobre - 1 Novembre e Raggiolo 30 - 31 Ottobre e 1 Novembre.
Le degustazioni di prodotti tipici a base di castagne saranno integrate dal'iniziativa Tempo di Castagne… tempo di veglie, una rassegna di letture e intrattenimenti musicali, divenuta ormai un appuntamento fisso della programmazione ecomuseale. Le veglie rappresentano delle occasioni di socializzazione, di scambio, di incontro tra passato ed attualità, tra ascoltatori e narratori.
Sono anche il mezzo attraverso il quale viene proposto un ideale itinerario geografico narrativo per la valorizzazione degli spazi e i luoghi del patrimonio locale. Il bosco, il cibo, il lupo, la tradizione rumena a confronto con quella italiana erano i temi delle passate edizioni, quest'anno saranno protagoniste le storie degli animali.
Si inizia venerdì 30 Ottobre alle ore 15.00 a nel seccatoio del Cavallari di Raggiolo con la lettura delle Storie della casa del fuoco, racconti di animali di e con i bambini della Scuola Primaria di San Piero in Frassino.
Sabato 31 Ottobre alle ore 18.30 con le veglie nel seccatoio del Cavallari di Raggiolo con la lettura de Le Novelle della Nonna di Emma Perodi a cura di Anna Kovacevich, un viaggio tra animali stregati, esseri soprannaturali e creature diaboliche. Alle ore 21.00 Alessandra Aricò legge Animalia, bestiario letterario da Esopo a Orwell.
Sempre Sabato 31 Ottobre a Talla alle 21.00 veglia di musiche, canti e racconti con il gruppo La Leggera.
Chiude il fine settimana, Domenica 1 Novembre, sempre Raggiolo con Storie dal Paese dei Corsi di e con Andrea Schiatti alle 18.00 e alle 21.00.

giovedì 29 ottobre 2009

Mostra dei prodotti del bosco e sottobosco a Subbiano

Mostra mercato dei prodotti dell'autunno e Fiera tradizionale a Subbiano. La quarta edizione della "Mostra mercato del bosco e sottobosco" è in programma per domenica 1 novembre.
La manifestazione, organizzata dal Consorzio Promo Commercio - Anva Confesercenti e dal Comune di Subbiano quest'anno si svolgerà, per volontà dell'amministrazione comunale, nella zona dello stadio.
Dal mattino fino a sera l'appuntamento è al "Centro Festiero" di via Salvemini di Subbiano dove saranno esposti i prodotti tipici autunnali gastronomici e dell'artigianato artistico locale.
Castagne, tartufi, formaggi, miele e produzioni alimentari di qualità del Casentino potranno essere acquistati per tutta la giornata. E non mancheranno esposizioni di prodotti in ferro battuto e in pietra.
"Oltre alle 15 aziende artigiane - dichiara Silvano Amatucci di Anva Confesercenti - saranno ben 40 gli ambulanti presenti con abbigliamento, scarpe, borse, casalinghi e prodotti gastronomici. Come Consorzio crediamo che la manifestazione sarà una piacevole occasione per far scoprire le tradizioni paesane di Subbiano e far gustare i sapori dei prodotti tipici autunnali del territorio della nostra provincia".
Ecco le attrazioni: dalla mattina a partire dalle 9 sarà possibile conoscere i funghi grazie allo stand dell'associazione micologica "La bresaola". Inoltre: il nostro appennino con il personale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinese, la "Carbonaia" con il circolo ricreativo "Il Chiaveretto", la spegliatura con Moreno Rosati e la caccia grazie al distretto di selezione di Subbiano.
Nel pomeriggio dalle 15 si svolgerà la dimostrazione di cani per il recupero di ungulati con la prova di ubbidienza e di recupero su traccia ad opera degli iscritti all'Urca della Provincia di Arezzo.

mercoledì 28 ottobre 2009

La nuova strada di Bibbiena

Due anni di lavori, un finanziamento di oltre 18 milioni di euro, un tracciato di quattro chilometri e 250 metri. Sono questi i numeri della variante di Bibbiena che sarà inaugurata sabato 31 ottobre alle ore 11.
L'inaugurazione di questa variante segna il raggiungimento di un altro degli obiettivi che ha attivato il più consistente piano di investimenti mai realizzato sulla viabilità del territorio.
Un impegno che è stato reso possibile grazie al passaggio delle competenze sulle ex strade statali alle Regioni e alle Province, ma soprattutto grazie alla capacità progettuale della Provincia di Arezzo ed al fondamentale impegno finanziario messo in campo dalla Regione Toscana.
Negli ultimi 10 anni la Provincia ha investito in Casentino oltre 60 milioni di euro sulla strada di fondovalle e sulle strade di valico e adesso possiamo raccogliere un altro frutto del lavoro fatto. Sono certo che questo intervento sarà apprezzato dai cittadini, dalle aziende e dagli abitanti di Bibbiena Stazione, che potranno beneficiare del drastico abbattimento del traffico veicolare. Nella zona Le Tombe sono previsti un'esibizione della Banda Musicale di Bibbiena ed un aperitivo curato dalla Strada dei Sapori del Casentino a base di prodotti tipici della vallata.
I lavori della variante sono stati consegnati il 2 luglio 2007 e sono terminati il 21 ottobre 2009, salvo la componente relativa al braccio di collegamento della SR 70 con SR 71, definita come variante di Casamicciola, di cui si prevede l’ultimazione nei prossimi mesi. Il finanziamento della variante di Bibbiena e della variante di Casamicciola è il risultato di un accordo di programma in cui la Regione Toscana partecipa per 13.924.764 euro (di cui 4.500.000 con fondi CIPE), l’Autorità di Bacino del fiume Arno per 1.559.000, la Provincia di Arezzo per 1.155.805, la Comunità Montana per 200.000 e i Comuni del Casentino per 1.416.965 ed infine per 619.748 euro partecipa La Ferroviaria Italiana S.p.A. sulla base del Protocollo d’Intesa con Ministero Trasporti, Regione Toscana, Comune di Bibbiena, L.F.I. per l’eliminazione dei passaggi a livello. L'opera costituisce di fatto una variante al tracciato di due ex strade statali, la n. 71 Umbro-Casentinese-Romagnola e la n. 70 della Consuma, e si sviluppa dalla località Pollino, appena superato l’omonimo incrocio che conduce a Bibbiena centro, alla località Memmenano, nel Comune di Poppi, per immettersi in un tratto di SR 70, già ristrutturato ed adeguato fino a Ponte a Poppi. Il nuovo itinerario, completamente a valle degli abitati di Bibbiena Stazione e della località Le Tombe, ha permesso di eliminare due passaggi a livello ed inoltre, per circa due chilometri, è integrato con il progetto delle casse di laminazione dell’Arno previste dal piano stralcio sulla sicurezza idraulica dell’Autorità di Bacino. Superata la località Pollino avviene il sormonto, con un opera strutturale che funziona anche come svincolo a rotatoria, della ferrovia Arezzo-Stia, quindi la nuova strada è aderente all’impianto di depurazione di Bibbiena, la cui accessibilità è garantita dalla conservazione di una strada locale sottopassante la variante. Il nuovo tracciato, con carreggiata larga metri 10,50, è impostata con svincoli a rotatoria, quindi senza altra possibilità di intersezioni dirette a raso. La galleria costituisce l’opera d’arte più importante della nuova viabilità, è stata costruita nell’estate 2007 in meno di tre mesi, a scuole chiuse e senza considerare l’incidenza del periodo feriale nel mese di agosto, è stata predisposta per il doppio binario ed è stato ricostruito integralmente l’armamento e l’elettrificazione della tratta interrotta. In un periodo piuttosto limitato sono stati gettati oltre seimila metri cubi di calcestruzzo e costruite armature metalliche per cemento armato che hanno richiesto la posa in opera di oltre 450 tonnellate acciaio. Le altre opere d’arte più significative sono un nuovo ponte sull’Archiano, a campata unica lunga 30 metri, e un ponticello di 17 metri sul torrente Rignano; lungo l’itinerario sono presenti aree di emergenza e un nuovo distributore di carburanti. Un altro aspetto di rilievo è costituito dalla soluzione innovativa per il reperimento di terre per la costruzione dei rilevati e di materiali inerti per i sottofondi. La variante di Bibbiena, con sviluppo esclusivo in rilevato, salvo le opere di attraversamento di ferrovia e corsi d’acqua, ha richiesto una ingente quantità di terre, aumentata dalla necessità di costruire una strada in altezza per le citate funzioni di argine, in corrispondenza delle future casse di espansione di Bibbiena e di Poppi. Per ridurre l’impatto ambientale dei traffici di mezzi pesanti in una già critica situazione della SR 71, è stato raggiunto un accordo, autorizzato dalla Regione Toscana, con la Cementeria Colacem di Begliano. L’accordo ha consentito la fornitura di 822.566 tonnellate di materiale sterile nel periodo che va da luglio 2007 all’agosto del 2009, corrispondenti a 24.674 viaggi di autocarri, con punte di oltre 2000 viaggi/mese nell’autunno 2007. Il materiale prelevato presso la cava della cementeria, per circa 350.000 metri cubi, è stato poi trattato a calce per rendere i rilevati idonei a sopportare i carichi stradali. L’apertura della variante di Bibbiena avverrà in regime di "consegna provvisoria" in attesa del collaudo definitivo dei lavori, previsto entro il primo semestre del prossimo anno. In regime di "consegna provvisoria" sono presenti le dotazioni minime previste dal Codice della Strada per la transitabilità dei veicoli e l’Impresa rimane obbligata ad eseguire alcune rifiniture già segnalate, nonché tutti quei lavori che si rendessero necessari per il verificarsi di anomalie e difetti di costruzione. Infine per l’arredo urbano delle varie rotatorie potranno essere previste opere artistiche di particolare rilievo e valorizzazione del territorio.

sabato 24 ottobre 2009

Castagnata Stiana


Torna un evento immancabile a Stia sabato 7 e domenica 8 novembre 2009: la tradizionale Castagnata Stiana, una giornata dedicata alla riscoperta delle tradizioni e della gastronomia della montagna casentinese.

La castagnata è una festa dedicata alla regina dell'autunno che in passato ha costituito la principale fonte di sostentamento per la gente del Casentino. Nei caratteristici angoli del paese, sarà possibile degustare piatti a base di castagne in un itinerario gastronomico che va dalle classiche "bruciate", alle ballotte, alla polenta, al baldino, alle frittelle e al montebianco. Il tutto accompagnato da vin brulè, vin santo e da tanta musica.

Amici dell'Asino in Casentino

Di seguito vi riporto una segnalazione fatta da Marta approposito della loro iniziativa che svolge in Casentino: "gli amici dell'asino".
Ecco come descrivono la loro attività.

Le nostre attività sono rivolte a tutti coloro, grandi e piccoli,
che amano la natura e gli animali, o che vogliono
cogliere l’occasione per conoscere l'asino e il suo simpatico
mondo, imparare ad amarlo e rispettarlo.
Per le famiglie proponiamo tanti giochi per i bambini e attività
all’aria aperta, da fare anche in compagnia dei genitori, nel parco
verde della nostra asineria, o nella fantastica campagna casentinese,
in sella ai fedeli asinelli alla scoperta di un borgo medievale, in completo
relax e tranquillità. Le attività e i programmi possono essere adattati
alle esigenze di chiunque.
Conosci l’asino? La passione per un animale da
tempo dimenticato che “Gli Amici dell’Asino
vogliono aiutare a riappropriarsi del suo spazio e
ruolo : un amico nuovo e un fedele collaboratore,
per chi è curioso di scoprire un Casentino nascosto,
fuori degli schemi escursionistici comuni,
senza fretta !
“Gli Amici dell'Asino” sono i primi in Casentino a progettare, proporre e realizzare
trekking someggiati con asini, di durata e difficoltà variabili, per bambini, ragazzi
ed adulti. Il nostro personale, inoltre, offre a tutte le strutture presenti sul territorio
un servizio di guide escursionistiche professionalmente qualificate, per dare ai propri
clienti l’opportunità di una vacanza diversa e originale.

Per informazioni: 320 0676766 (Marta) / 328 193 3784 (Fabio) oppure visitate il sito www.gliamicidellasino.it

martedì 13 ottobre 2009

Alla scoperta dei luoghi sacri Etruschi del Casentino

E’ stato presentato il convegno che si terrà sabato 17 ottobre a Soci . L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione V del Consiglio regionale nell’ambito del progetto che ha lo scopo di valorizzare il territorio attraverso i percorsi dell’archeologica

Capire il senso del sacro degli Etruschi, conoscere e far conoscere i loro luoghi sacri presenti in Casentino. È questo, come ha sottolineato il presidente della commissione Cultura del Consiglio regionale, Enzo Brogi, l’obiettivo di “Hinthial. Il sacro in terra d’Etruria”, il convegno che si terrà sabato 17 ottobre presso il Centro Convegnistico Villa “La Mausolea” di Soci, nel comune di Bibbiena (Ar). Il convegno, presentato in Consiglio regionale, è stato organizzato organizzato dalla commissione cultura del Consiglio regionale con la collaborazione di Casentino Sviluppo e Turismo, Archeologia Viva, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dell’Umbria, i Musei di Cetona, Chianciano, Sarteano, Castiglion Fiorentino, Cortona, la Provincia di Arezzo, le APT di Arezzo e Chianciano Terme. A margine del convegno, inoltre, è in programma una cena etrusca (alla quale si potrà partecipare su prenotazione e a pagamento), mentre domenica 18 ottobre alle ore 9 è in programma la visita al Lago degli Idoli a Pieve a Socana nel comune di Castelfocognano, che rappresenta il luogo sacro per eccellenza degli Etruschi in Toscana. Anche in questo caso è necessario prenotarsi contattando la segreteria dell’organizzazione.
Hinthial, ha aggiunto Brogi, “è l’ultima tappa di un percorso di riscoperta del mondo etrusco e, in particolare, di alcune particolarità di questa civiltà che ha segnato la gran parte del nostro territorio regionale”. L’iniziativa di sabato prossimo, infatti, arriva dopo quelle realizzate a partire dal 2007: Larthia: la vita di una donna al tempo degli Etruschi (settembe 2007), Gli Etruschi e l’Agricoltura (settembre 2008), Il mare degli Etruschi (settembre 2009) La scelta del Casentino non è stata casuale, perché si tratta di una zona “che non solo ha visto la presenza di luoghi sacri di epoca etrusca, ma è rimasta punto fondamentale per la civiltà cristiana in epoca medievale e anche ai giorni nostri nostri”.

lunedì 5 ottobre 2009

Casentino: terra di arte e cultura

Girellando per il web ho trovato questo articolo che parla del Casentino...

Un lembo di Toscana tutto da scoprire

Il Casentino non a caso è considerato una delle più belle vallate della Toscana. Il territorio si estende per circa 700 Kmq ai confini con Firenze, con la provincia di Forlì-Cesena e con la Valtiberina Toscana (Arezzo).


Terra di castelli, pievi romaniche, luoghi danteschi e paesaggi spirituali, il Casentino si compone di undici comuni, tutti con una loro storia. Tra questi spicca Poppi, nelle cui vicinanze si combatté, l’11 giugno 1289, una delle battaglie più cruente della storia, quella di Campaldino tra Guelfi e Ghibellini, a cui prese parte anche il sommo poeta Dante Alighieri, allora ospite presso il Castello dei Conti Guidi.

Con la sconfitta di questi ultimi nel 1440 ad Anghiari, il Casentino passò ai Medici di Firenze e poi ai Granduchi di Toscana. Importante, nella valle, è la presenza dell’Eremo di Camaldoli, fondato da San Romualdo nel 1012, e del Santuario Francescano della Verna, fondato da San Francesco d’Assisi nel 1213, luogo in cui il Santo ricevette le Stimmate il 17 settembre 1224.

Casentino: la suggestione del bosco

All’interno dei due santuari su trovano importanti opere d'arte come le maioliche dei Della Robbia e opere dell’aretino Giorgio Vasari, architetto degli Uffizi a Firenze. Altri artisti locali sono Guido Monaco, inventore del pentagramma musicale, e lo scultore Michelangelo Buonarroti.

La Pieve di Romena è un altro baluardo storico casentinese. Dedicata a San Pietro e costruita nel 1152, la Pieve vanta una citazione nel trentesimo canto dell’Inferno. Il castello adiacente a San Pietro ha ospitato invece Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Proprio qui, il poeta nel 1902 scrisse il libro III delle Laudi, che fa parte della raccolta Alcyone. I principali monumenti architettonici di questa valle hanno un’origine religiosa; la loro concezione si inserisce armoniosamente nell’ambiente naturale, agreste o silvano: linee, volumi, materiali, armonizzano con il verde cupo dei boschi, lo smeraldo dei prati, il rosso bruno della terra lavorata o il grigio della roccia.

Le Pievi romaniche del Casentino si distinguono per lo stile sobrio, le linee semplici e le decorazioni ingenue, ma anche per la ricchezza di significati allegorici, come i capitelli di Stia, di Romena e di Strada. In questa valle già in età preistorica erano presenti insediamenti di culture paleolitiche che hanno restituito numerosi manufatti. Per chi desidera visitare il Casentino gli itinerari possibili sono molti, ognuno con una peculiarità, talora ambientale o storica, oppure archeologica o antropologica. Tra i luoghi più interessanti le terme romane di Cetica, i luoghi dell’arte della lana a Stia; i carbonai di Montemignaio.

La cultura di epoca romana è riscontrabile nei ritrovamenti del complesso termale del Domo, nel comune di Bibbiena. Da scavi archeologici effettuati negli anni 1987-1990 sono venute alla luce diverse strutture: un’antica discarica, pavimentazione in ciottoli di arenaria locale, una vasca in calcestruzzo, strutture con muri in pietra e calce e pavimentazione in cocciopesto, una struttura termale. Ogni luogo merita una visita, una full immersion nella cultura e… nell’anima.




giovedì 1 ottobre 2009

Solidarietà in Casentino

Sabato 3 ottobre allo stadio comunale di Soci in campo ragazzi del settore giovanile della Virtus Archiano e degli istituti di assistenza della provincia.
Segnare un goal all'indifferenza. E' questo l'obiettivo della giornata organizzata dalla Polisportiva Virtus Archiano sabato 3 ottobre allo stadio Comunale di Soci, in collaborazione con Provincia di Arezzo, Comunità Montana del Casentino, Comune di Bibbiena e settore giovanile e scolastico della FIGC di Arezzo. Sarà organizzato un mini torneo di calcetto con squadra composte di sette giocatori nelle quali saranno fianco a fianco i ragazzi del settore giovanile della Virtus Archiano con quelli provenienti da diversi istituti presenti nel territorio provinciale quali l’Istituto "Madre della divina Provvidenza" di Agazzi con sede ad Arezzo, il centro diurno "Il pesciolino rosso" di Pratovecchio, il gruppo "All Stars" e la cooperativa Electra di Arezzo, il Work 2000 di Cortona e il centro diurno Tangram di Rassina. Il regolamento per lo svolgimento delle partite è quello dello "special Olympics", con squadre composte da 4 ragazzi degli istituti di assistenza e da 3 del settore giovanile della Virtus. L'inizio della manifestazione è prevista per le 10, quando ci sarà la presentazione della giornata ed il calcio d'inizio ufficiale del torneo che sarà affidato a Francesco Graziani, campione del mondo e, come sempre, anche di generosità che ha risposto all'appello degli organizzatori accettando il ruolo di testimonial della giornata. La prima fase del torneo sarà seguita in diretta da Radio Italia 5, con la radiocronaca di Luca Caneschi. Alle 12.30 è previsto il pranzo e alle 15 ci saranno le finali del torneo alla cui conclusione seguirà la premiazione a partire dalle 16.30. "Lo scopo di questa giornata - spiega il Presidente della Virtus Archiano Silvano Agostini - è quello di far divertire e promuovere l’integrazione sociale tra giovani del nostro settore giovanile e ragazzi con problemi di disabilità, farli star bene insieme, all’insegna della spensieratezza ispirata dal gioco. Dal punto di vista umano e sociale è volta a sensibilizzare e promuovere i valori che il calcio, talvolta in silenzio, trasmette come la solidarietà e la fratellanza tra le persone valorizzandole in tutta la loro diversità", conclude Agostini.

mercoledì 30 settembre 2009

Gruppo rock emergente in Casentino


Oggi vi parlo di un gruppo rock emergente del Casentino che sta crescendo di giorno in giorno.

Venia, un grintoso quartetto composto rispettivamente dalla cantante Debora “Debs” Frosecchi, dal chitarrista Alessandro “Hal” Abignente, dal bassista Francesco “Nunna” Magrini e dal batterista Edoardo “Nedo” Casali. Formatisi nell’inve
rno 2007, i Venia muovono i primi passi in vari locali casentinesi e, dal 2006, iniziano a prender parte a vari Festival in tutta Italia, affiancando anche artisti di primo piano come Goran Bregovic, Punkreas, Carmen Consoli e Max Gazzè. Nel febbraio 2008 hanno inciso il loro primo lavoro, Chiedo..., proponendosi come una rock band altamente energetica e già dotata di un proprio sound personale, con canzoni dai testi impegnati e mai banali ed una spiccata propensione per la dimensione live.

venerdì 25 settembre 2009

Castello di Poppi

I Guidi e Poppi. Binomio storico del Casentino, la culla dell’Arno tra Arezzo e . Il nobile casato e la “città murata” alla cui sommità svetta il castello, protagonisti del Duecento e delle sue guerre. Dei poemi e dei trovatori. Di dame e cavalieri.

L’autunno è la stagione più bella per raggiungere l’antico borgo medievale. I boschi di abeti, pini e frassini s’ infiammano di una gamma di caldi colori verdi che sfiorano il rosso e sfumano in giallo, illuminando le colline con slancio vitale. Paesaggi silenziosi e meditativi in una terra che parla il linguaggio della natura.

Si sale a piedi seguendo il “deng-deng” di Ilario che martella il ferro. Quel suono metallico e ritmato indica la via del centro storico. Poppi regno del ferro battuto, del celebre “panno di lana”, dei conti Guidi e del loro Castello, progenitore di Palazzo Vecchio a Firenze, legato a sordide e affascinanti leggende di amanti, duelli e intrighi.

Cinque sono le porte originarie per accedere al centro. Porta Fronzola, porta a Porrena, porta a Badia, porta dell’Alberghiera e porta delle Monache, proprio sotto al castello dei Guidi. Ancora su sfiorando il seicentesco Oratorio della Madonna del Morbo. Raro esempio di “barocchetto toscano” a pianta esagonale con cupola a squame che deve il nome alla clemenza della Vergine a protezione dalla peste.

Tutto il borgo ha una tipica forma a fuso tagliato al centro dall’attuale via Cavour scortata da edifici e palazzi con la scia di portici, elemento architettonico raro in Toscana, che permettono di passeggiare nel paese in tutta la sua lunghezza, al riparo del maltempo.

La via s’arrampica verso il “pratello”, la piazza d’armi sul quale domina il castello. Questo, racconta Ilario, artista del ferro e cultore di Poppi, era il luogo preferito dai cavalieri per duelli e sfide. Si dice che gli stessi conti Guidi offrissero loro i padrini. Pare avessero fatto costruire un sepolcro per quelli uccisi durante gli scontri.

Clangore d’armi, di spade e d’armature. Sono in diversi, a Poppi, a sentire chiasso ferrigno. Proprio nelle notti ventose, sul piazzale antistante il Castello e nella campagna circostante, teatro nei secoli passati di numerose e sanguinose battaglie.

Il piazzale è oggi un tranquillo giardino. Nulla fa pensare a sanguinosi eventi. S’avvicina il tramonto e il castello si colora d’autunno. Compatto e d’aspetto roccioso. Espressione di forza e solidità. E’ l’impressione che si ha di fronte al maniero. Ammirevole freddezza asimmetrica della doppia facciata. Disorienta e stupisce. Quasi cieca la prima, ingentilita da bifore l’altra.

Sopra svetta la Torre del Diavolo, muta testimone di cruenti fatti. Leggenda e storia si fondono in parole, scritti e detti popolari. Telda, vedova di uno dei conti Guidi, mai sazia di “emozioni”, era solita attirare nel palazzo giovani abitanti del paese e, dopo aver soddisfatto “quei” desideri, li faceva uccidere senza pietà.

Una sollevazione popolare la ridusse prigioniera proprio nella torre dove morì di fame e stenti. Secondo la leggenda quei “poveri diavoli” caduti nella trappola d’amore animerebbero ancora le notti del castello.

Circondato da mura di cinta con merli guelfi, da un ampio fossato e con al centro la torre, fu costruito su un’antica fortificazione longobarda da Lapo, maestro di Arnolfo di Cambio, nel 1274. Abitato per circa quattrocento anni dai “Conti Guidi”, il castello di Poppi è da sempre legato alle sorti di una delle più potenti famiglie toscane.

La trasformazione da vecchio maniero a nobile residenza, tra le più belle della Toscana, si deve al conte Simone da Battifolle. Rafforzò le mura, creò un prestigioso cortile interno e la splendida scala in pietra che porta su, fino alla loggia della torre. In cima, fiero custode ritratto in arme con scudo e spada, c’è Simone.

Se fuori, il castello è freddo e distaccato nella sua bellezza, l’interno è caldo e accogliente nella sua nudità. Si respira la vita dei nobili dell’epoca nei saloni, sui ballatoi in legno e sulla scala del Turriani che sembra muoversi attorcigliata su se stessa. Uno dei rari esempi rimasti in Italia.

Escher deve essere stato qui. Qui, forse s’è accesa la capacità grafica nel creare le sue famose “Scale”. Penombra e fragranza di legno antico nell’antica biblioteca, al piano di sopra. Manoscritti, incunaboli e trecenteschi codici miniati di Jacopo del Casentino. Ma qualcosa ricorda che proprio questa stanza ospita fantasmi di penna. Poeti, scrittori e scrivani di corte che popolarono le storie del Medioevo.

Dall’alto si sbrogliano le mura medievali, viuzze, loggiati, le locande dove si prepara “il tortello di patate” e gli artigiani che chiudono bottega. Mentre il sole volta pagina e stridono le serrande con colpi secchi, in basso di fronte al castello, il volto bronzeo di Dante Alighieri osserva la piana di Campaldino.

Presso i conti Guidi, trascorse alcuni anni del suo esilio. Da Poppi poteva “rimirar” quella valle nella quale fu giovane guerriero. Nonostante la benevolenza dei suoi protettori, qui assaporò e provò, “come sa di sale / lo pane altrui e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”.

sabato 19 settembre 2009

Parco Nazionale delle foreste Casentinesi: Libro sui Rapaci Diurni

Il Parco Nazionale del Casentino, con i suoi molteplici ambienti naturali e soprattutto le straordinarie "foreste casentinesi", è l'habitat di vita e riproduzione di 10 specie di rapaci.


Si passa dalla grande aquila reale, con una apertura alare di oltre due metri, al piccolo gheppio, che raggiunge poco più di 70 centimetri. Abbiamo poi il falco pecchiaiolo, specializzato a nutrirsi di vespe e calabroni e l'albanella minore, che presenta uno spiccato dimorfismo tra maschio (grigio) e femmina (marrone) e che, come il precedente rapace, in inverno raggiunge i territori dell'Africa transahariana.


Tra gli abitanti di questi boschi annoveriamo anche il biancone o aquila dei serpenti, che sempre più spesso viene osservata nel territorio del Parco, e due rapaci specializzati nella caccia in foresta: lo sparviere e il grande astore. Per quest'ultimo il Parco è uno dei più importanti siti riproduttivi.
Alla fine, ma non perchè ultimi per importanza, troviamo il falcopellegrino, vero portento del cielo, famoso per le sue picchiate insuperabili ad oltre duecento chilometri orari, l'elegante lodolaio - il falco dai "calzoncini rossi" - volatore acrobatico che compete con rondini e rondoni nella maestria del volo, e la più comune poiana.


Difficile non emozionarsi fissando il volo di un grande rapace che volteggia nel cielo, senza un battito d'ali, e all'improvviso osservarlo scivolare nel silenzio della foresta dietro un crinale.

Aquile, falchi, albanelle, poiane: così diversi e con una loro identità e specializzazione.

"I quaderni del Parco" permettono di costruire una conoscenza che rende più intensa l'esperienza dell'esplorazione dell'area protetta.

E' un Parco straordinario nella ricchezza faunistica ed ambientale.

Questo lavoro editoriale si deve agli ornitologi Pier Paolo Ceccarelli, Stefano Gellini e Guido Tellini Florenzano che raccontano con passione e professionalità decenni di ricerche sul campo.

venerdì 18 settembre 2009

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: Il crinale tra Toscana e Romagna

Un’immersione nel cuore verde del Paese e nel silenzio secolare di monasteri ed eremi. Mondo a parte che fa incontrare la suggestione della spiritualità e l’imponenza della natura.
Il grande polmone verde dell’appennino tosco emiliano ha il suo centro nelle ondulazioni dei monti delle foreste Casentinesi. Qui si trova uno dei parchi nazionali meno conosciuti d’Italia, traversato dal tracciato escursionistico della Grande escursione appenninica (Gea) e segnato dalla presenza secolare dei monaci che, da Camaldoli e dalla rocca di La Verna, hanno fatto della gestione forestale una delle caratteristiche della loro vita religiosa a diretto contatto con la natura. Il piccolo borgo di Stia, celebre per le lane colorate (le cosiddette “lane casentinesi”, lavorate da diverse industrie tra cui il celebre lanificio Rossi), è un ottimo punto di partenza per chi ha voglia di cimentarsi con i sentieri del parco.

Tra cui è anche il lungo percorso della Grande escursione appenninica, alta via che percorre tutto il crinale di confine tra Toscana ed Emilia Romagna. A 1.296 metri di quota, il valico del Passo della Calla permette di scendere verso la Romagna ed è, con il suo bar aperto nella buona stagione e il vicino paesino di Campigna, il punto di partenza per l’escursione in direzione dell’eremo di Camaldoli. La passeggiata è un’escursione facile e segnalata (segni di vernice bianca e rossa, cartelli) e il tragitto è quasi completamente pianeggiante e richiede circa 4,30 ore di cammino. Dopo l’altura panoramica di Poggio Scali, traversa alcuni dei tratti più impressionanti della grande foresta, come la Riserva integrale di Sasso Fratino, per poi scendere verso l’Eremo.

giovedì 17 settembre 2009

Parco nazionale Foreste Casentinesi: Percorso escusionistico


Una bella escursione nella natura, alla portata di tuttiE’ un giro semplice da fare a piedi, accessibile ai più. Occorrono poco meno di due ore a passo tranquillo, comprese le piccole soste nei punti più panoramici, per percorrerlo. Parliamo del sentiero 51, un anello che parte dal monastero de La Verna (poco dopo l’arco/galleria d’accesso), per tornarvi (cinquanta metri prima, nei pressi della foresteria) scendendo dal cimitero dei frati. Il senso orario è quello consigliabile per la percorrenza, anche perché in questo modo si può evitare di affrontare i punti più ripidi in discesa (che, come si sa, nei tratti “critici” è più scomoda della salita). Partire di buon mattino, dopo essersi procurati i viveri necessari al chiosco ristorante in legno vicino ai parcheggi (ottimi affettati e formaggio), permetterà di godere meglio, e senza il sole in faccia, dei panorami verso ovest, nord e est, che il Monte Penna sa offrire. In pratica si tratta di un giro intorno alla punta del monte che noi aretini siamo abituati a vedere da ogni dove, con la sua sagoma inconfondibile. I periodi migliori per effettuare l’escursione sono quello attuale, fresco, ma con i faggi ancora verdi o leggermente ingialliti, oppure il fine maggio, quando le foglie nuove hanno un colore ancora tenue, particolarmente spettacolare.
Siamo all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al suo limite meridionale, e la foresta ospita alcuni esemplari di faggio davvero notevoli per dimensioni ed età. Da non perdere lo spettacolare panorama che si gode dalla cima (circa 1300 m) che, orientandosi verso nord, spazia dal Pratomagno alla Romagna...

mercoledì 16 settembre 2009

Canile del Casentino

Vi riporto un annuncio fatto dall'ENPA Casentino (Ente Nazionale Protezione Animali) prelevato dal loro sito.

"Ricordiamo che la nostra Associazione, oltre ad occuparsi del Canile di San Piero per ciò che concerne la custodia, la cura e l’adozione dei cani ospitati, è impegnata anche in altre attività: campagne di sensibilizzazione, stand informativi, interventi a favore di animali in difficoltà e molto altro. Nonostante gli sforzi, le risorse umane non sono mai abbastanza. Se volete dedicare un po’ del vostro tempo libero al volontariato, chiamateci. Abbiamo davvero bisogno di nuove energie! Qualora non abbiate intenzione di impegnarvi attivamente potete comunque iscrivervi all’ENPA Casentino (quota associativa: 25 Euro annue): anche in questo modo ci darete un aiuto prezioso. Rinnoviamo inoltre l’invito a venirci a trovare al canile, aperto ai visitatori il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi dalle 10 alle 12."

CLICCA QUI


PER SAPERE COME FARE AD ISCRIVERSI

Grazie!

sabato 12 settembre 2009

Bierfest 2009: la festa della birra di Pratovecchio

Ritorna come ogni anno la più bella festa del Casentino di fine settembre

Da giovedi 24 a domenica 27 Settembre 2009 ritorna la popolarissima BierFest di Pratovecchio. Si potranno gustare prodotti tipici della tradizione bavarese e un boccale di Kauzen prodotta nei birrifici artigianali. Potrete ascoltare la musica popolare tedesca con la banda ufficiale della città di Uffenehim. Il comune di Pratovecchio nel cuore del casentino è infatti gemellato da diversi anni con la cittadina tedesca bavarese. Come ogni anno è stato organizzato il servizio del trenino del casentino (Rete ferroviaria Toscana) che effettuerà tutte le fermate e in sicurezza riporterà le persone a casa. Ultima fermata prevista; la stazione di Arezzo. Per info sui treni disponibili consultare sito: LFI.

Allora, Tutti alla festa della birra di Pratovecchio!


venerdì 11 settembre 2009

Parco nazionale delle Foreste Casentinesi: La riserva naturale integrale di Sasso Fratino compie 50 anni

La Riserva naturale integrale di Sasso Fratino è uno straordinario tesoro di biodiversità all'interno dell'area protetta tosco-romagnola.

Queste istituzioni hanno una funzione insostituibile nel campo della ricerca e della tutela ambientale. Spicca la fisionomia monumentale dell'intero complesso che desta stupore e ammirazione: piante ultrasecolari che vegetano ancora in ottima condizione fino al decadimento naturale, il crollo e l'esplosione della rinnovazione, indice dell'equilibrio e della vitalità dell'ecosistema. A Sasso Fratino si deve, per esempio, una delle presenze più rare del Parco, il picchio nero, il più grande in Europa.

Istituita dal Corpo Forestale dello Stato nel 1959, grazie ad un atto particolarmente lungimirante dell'allora Azienda di stato per le foreste demaniali, Sasso Fratino è stata la prima riserva integrale in Italia.

Il convegno, organizzato dal Parco Nazionale e dalla Regione Emilia Romagna con la collaborazione di prestigiose istituzioni pubbliche e private, oltre a celebrare un evento centrale della storia della conservazione ambientale nel nostro paese, vuole sviluppare una riflessione sulle funzioni e le prospettive di questa realtà e sul valore dell'esperienza di parchi e riserve naturali a poche settimane dalla chiusura della grande riunione degli operatori delle aree protette di tutta Europa, la conferenza di Europarc, in Svezia.

"Immagini e parole della biodiversità nelle riserve" è il titolo della serata divulgativa che avrà luogo venerdi sera alle 21,30 a Palazzo del Capitano che verrà condotta da Francesco Petretti, biologo ed ornitologo che insegna Comunicazione della scienza presso l´Università del Molise e Gestione delle risorse animali presso l´Università di Camerino e che è conosciuto al grande pubblico per la partecipazione a fortunate trasmisssioni televisive quali Il mondo di Quark e Geo & Geo.

Il programma dei tre giorni, che porterà nel Parco i massimi esperti a livello nazionale sul tema, si apre venerdi mattina alle 9,30 al teatro Garibaldi di San Piero in Bagno (Bagno di Romagna, Forlì Cesena), si svilupperà nel giorno di sabato - sempre a partire dalla stessa ora - presso il centro operativo di Romagna acque di Capaccio di Santa Sofia (FC) e - nel pomeriggio da Campigna con le visite a tema presso Sasso Fratino, per chiudersi domenica con le escursioni alle foreste della Lama e di Campigna.

Venerdi interverranno Carlo Ferrari, dell'Università di Bologna; Enzo Valbonesi, responsabile del servizio Parchi e risorse forestali della Regione Emilia Romagna; Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato; Fabio Clauser, ex amministratore ASFD e proponente della Riserva; un rappresentante del Consiglio d'Europa; Orazio Ciancio, dell' Accademia italiana di scienze forestali; Andrea Gennai, vicedirettore del parco nazionale delle Foreste casentinesi; Claudo D'Amico, responsabile del Coordinamento territoriale per l'ambiente del parco nazionale delle Foreste casentinesi; Susanna Nocentini, dell'Università di Firenze; lo storico e giornalista Oscar Bandini; lo scrittore Roberto Greggi; Luigi Boitani, dell'Università di Roma e Davide Pettenella, dell'Università di Padova.

Le conclusioni del programma del pomeriggio sono affidate a Lino Zanichelli, assessore all' Ambiente e allo sviluppo sostenibile della Regione Emilia Romagna.

Sabato mattina si apre con la tavola rotonda: "Tutela della biodiversità: lusso o necessità?" moderata dal giornalista Rai Antonio Farnè. Interverrano Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi (l'associazione che raccoglie le aree protette italiane); Lucia Ambrogi, responsabile aree protette del Wwf; Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente; Aldo Cosentino, direttore generale della Direzione protezione della natura del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare; Alessandro Bottacci, capo dell' Ufficio territoriale per la biodiversità del CFS di Pratovecchio, Marco Barbieri, presidente della commissione Ambiente e territorio dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, Paolo Pupillo, dell'Università di Bologna e Luigi Sacchini, presidente del parco nazionale delle Foreste casentinesi.

Il pomeriggio, a partire dalle 15, a Campigna di Santa Sofia ci saranno "Visite guidate a tema nei pressi della Riserva naturale integrale di Sasso Fratino" a cura del Parco e dell'UTB di Pratovecchio con la collaborazione di Vincenzo Gonnelli per la flora, di Giuseppe Mazza per la fauna minore, di Pier Paolo Ceccarelli per l'avifauna e di Giancarlo Tedaldi per l'erpetologia.

Per dettagli sul programma o ulteriori informazioni si può consultare il sito www.parcoforestecasentinesi.it o scrivere a pianificazione@parcoforestecasentinesi.it

I numeri di telefono delle due articolazioni territoriali del Parco (Sede e Comunità) sono 0575. 50301 - 0543. 971375.

Bibbiena: Fine settimana tra arte ed antichi palazzi

Viene inaugurata sabato 12 settembre la mostra personale della casentinese Silvia Rossi, organizzata dall'associazione "Il Ritrovo", in collaborazione con il Circolo culturale "Peter Levy" e patrocinata dal Comune di Bibbiena. Alle ore 17 si terrà un vernissage presso il Circolo "Peter Levy" (al civico 39 di via Berni), dove la mostra resterà aperta fino alle ore 23. Domenica l'esposizione riapre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, sempre ad ingresso libero.

Silvia Rossi nasce nel 1987 a Bibbiena. Scopre la passione per l'arte alla scuola media, quindi si diploma all'Istituto d'Arte "Piero della Francesca", dove entra in contatto non solo con il mondo della pittura, ma anche con il teatro, grazie ai professori Carracini e Pedullà, con i quali partecipa con successo ai concorsi nazionali di teatro-scuola. Questa esperienza la porta inoltre a lavorare col teatro sperimentale, a contatto con il CEMEA, in comunità di riabilitazione per tossico-dipendenti. Pur essendo un'esperienza conclusasi velocemente, questa lascia un segno forte per il suo sviluppo personale ed artistico. Nel 2006 Silvia si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Molto importanti sono i corsi di pittura dei professori.

Dragomirescu e Stefanon ed il corso di incisione di Viggiano. Tramite l'Accademia, nel 2008, la giovane artista partecipa alla mostra collettiva "Scogliere" a Firenze, nel suggestivo locale della ex-chiesa di S. Carlo dei Barnabiti. La stessa mostra si sposterà nei mesi seguenti a Torino, nella Galleria dell'Accademia Albertina di Belle Arti. A coronazione di questi anni di impegno costante, nel luglio scorso Silvia Rossi si diploma in Arti Visive con il massimo dei voti. La sua pittura si incentra sul corpo umano e sulle possibilità di deformarlo, guardando all'arte espressionista.

L'evento del prossimo week-end non è solo un'occasione per osservare le opere di questa giovane e talentuosa artista casentinese, ma anche l'opportunità giusta per l'inaugurazione delle attività che verranno organizzate dalle due associazioni, ormai attive con progetti culturali, ricreativi, musicali e teatrali rivolti a casentinesi e stranieri residenti nel nostro territorio. Domenica 13 soci e simpatizzanti potranno infatti partecipare alla visita guidata di Bibbiena, tenuta dall'esperto Gianni Sassi, con ritrovo previsto alle ore 10 davanti alla Propositura.

giovedì 10 settembre 2009

Bibbiena: il gemellaggio con il paese di Boulazac compie 20 anni

Gemellaggio Bibbiena-BoulazacUn’amicizia che dura vent’anni, ed è ancora fresca, è sempre un evento speciale. Ma se l’amicizia è tra due comuni distanti più di 1.200 chilometri e 16 ore di pullman, l’evento non è più soltanto speciale ma ha del sensazionale.
A Boulazac, piccolo comune francese nel dipartimento della Dordogna, dal 31 agosto al 5 settembre 2009 si sono celebrati i venti anni del gemellaggio con il Comune di Bibbiena. Una festa ricca e solenne che, nei principi sorretti dal sacro valore dell’amicizia, ha coinvolto la comunità della cittadina francese nell’ospitalità degli oltre 60 partecipanti italiani in un percorso serrato alla scoperta delle bellezze locali - dai castelli al vino, dalla preistoria al XXI secolo - e all’inaugurazione di strade ed edifici.
Una parte consistente della delegazione del Comune di Bibbiena, presieduta da Ivo Galastri, è stata la storica Filarmonica Bibbienese che, oltre ad esibirsi in più occasioni per i sempre sorridenti fratelli francesi - come ad esempio nel mercato di Perígueuz, cittadina di fondazione romana -, ha accompagnato il Sindaco de la Ville de Boulazac, Jacques Auzou, firmatario venti anni fa del documento di gemellaggio insieme all’allora sindaco di Bibbiena Ezio Bartolini, nell’inaugurazione di un intero percorso stradale, attiguo al palazzo del Comune, dedicato all’Italia scoperta da questo spicchio di Francia grazie al prezioso gemellaggio. Ecco così che una “Rue de Bibbiena” e “Rue de Arezzo”, insieme ad altre prestigiose località toscane, sono andate a delimitare da pochi giorni i percorsi stradali attorno all’Agorà, il centro culturale e politico del Comune di Boulazac.
Gemellaggio Bibbiena-BoulazacI partecipanti al gemellaggio tra Bibbiena e Boulazac - presidente del comitato francese è Stéphane Ceccato - sono intere famiglie affiatate da anni di incontri e discussioni, di convivenza e di confronto. Di anno in anno, ora Bibbiena ospite di Boulazac, quindi Boulazac in viaggio per Bibbiena, hanno saputo stringere in una comunione di intenti e di prospettive una solida fratellanza, coinvolgente sotto molti aspetti. Primo fra tutti l’apprendimento della lingua: non sono pochi gli italiani e i francesi che hanno appreso la lingua dei gemelli europei grazie alla partecipazione agli incontri di questi venti anni, facendo delle due eccellenze tra le tante che Francia e Italia esprimono e con le quali gareggiano, il vino e il formaggio, un felice campo di assaggio e di apprendimento, più che di sfida e di competizione.
Tra le eccellenze italiane esportate in terra francese vi è poi quella musicale, nell’esperienza della Filarmonica Bibbienese, che con semplicità e generosità ha portato ne la Ville de Boulazac, fin dalla firma del patto di gemellaggio, il suo spirito ritmico e festoso contribuendo a trattenere nell’aria l’atmosfera vivida e sonora dei giorni di festa.
Un sentito ringraziamento, dunque, a questi due comuni che, al suono di uno slogan che si è fatto prassi, “paix et amitié”, hanno saputo attraversare la distanza con l’impegno e la disponibilità, l’affetto e la fratellanza, nel rispetto delle diversità di culture e di punti di vista. Un esempio non comune di cui viene naturale sentirsi orgogliosi.

domenica 6 settembre 2009

Parco del Casentino, tutte le iniziative per il week-end

Tante iniziative, ma anche silenzi, acqua limpida, animali e foreste.

I viaggi sentimentali sono pagine di grandi libri ispirati all'ambiente. Si muovono lungo le pagine scritte da autori che hanno percorso gli stessi itinerari e li hanno cantati o raccontati. Il tracciato viene interpretato come uno spettacolo itinerante con un proprio filo conduttore che riporta alla letteratura, arricchito dalla storia, dalla musica e dalle tradizioni del luogo.
"Deh, peregrini che pensosi andate", sabato, a partire dalle 16 (fino alle 18) è un viaggio sentimentale sulle tracce di Dante, pellegrino alla Verna durante il suo esilio casentinese, alla scoperta del "monte santo" dove Francesco ha ricevuto le stimmate. Un percorso con incontri, suggestioni e sapori della magica atmosfera della foresta e dei luoghi evocati nell'XI canto del Paradiso.
Il punto di ritrovo è presso la Beccia di Chiusi della Verna (appuntamento presso il parcheggio) per salire a piedi lungo l'antico sentiero che porta al santuario francescano della Verna.
"Dell'armi e dell'amore", domenica alla stessa ora si svolge presso il castello di Poppi. Lo sguardo corre sulla piana sottostante, teatro della cruenta battaglia di Campaldino. Le ossa che fino a un secolo fa la terra restituiva, hanno suscitato nell'immaginario popolare un timore reverenziale misto a paura. A caccia di leggende, ci imbattiamo nella storia di Buonconte da Montefeltro: poco lontano dalla superba dimora signorile dei Guidi, della quale verranno svelati i segreti, scorre l'Archiano, dove il corpo del capo ghibellino fu rivoltato "per le ripe e per lo fondo" (dante, Purgatorio,canto V) da un demone infuriato.

"Andar di notte? perche' no?" è il programma organizzato dall'asineria "Gli amici dell'asino" presso l'azienda agricola Casanova di Bibbiena un'escursione nella campagna casentinese dal sapore magico, alla scoperta di un mondo fantastico, dei suoi rumori e dei tanti animali che popolano i boschi.

"Escursione notturna all'Acquacheta" è una bella occasione per rincorrere le suggestioni nuove, dopo che il senso della vista scesa la notte ha perso la sua preminenza a vantaggio degli altri, alla ricerca della Cascata quando "Rimbomba là sovra San Benedetto de l'Alpe..." (Dante, canto XVI, Inferno).

La "Festa di Pietrapazza" permetterà, dopo l'abbandono degli anni '60, di ritornare per un giorno a rivive l'atmosfera della festa parrocchiale di Sant'Eufemia. Ci si incammina a piedi dalla località Nocicchio per arrivare a Pietrapazza attraverso il Monte Carpano. Ci si trova alle 8, 30 a Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna. Il percorso totale è circa dieci chilometri.


"Circola l'energia in circolo" è un laboratorio didattico per bambini presso Idro, l'ecomuseo della acque di Ridracoli (Bagno di Romagna). Viene proposto un percorso attraverso i segreti delle energie rinnovabili con la costruzione di oggetti che le sfruttano: una pila, un battello a vapore e un forno solare. "Trekking" è una proposta escursionistica lungo le rive del lago per la giornata di domenica. Il programma va dalle 9, 30 alle 17 circa.

"Alberi e bosco" descrive il percorso verso il "patriarca" del Parco, il castagno Miraglia (300-500 anni). E' un programma per domenica mattina (9 - 11) del punto informazioni del Parco di Camaldoli (prenotazioni allo 0575. 559477, centro visita del Parco di Badia Prataglia)

domenica 23 agosto 2009

Casentino

Il Casentino, corrispondente alla prima vallata dell'Arno, cinta dal gruppo del corrispondente monte Falterona che degrada ad occidente nel subappennino di Pratomagno e che verso oriente si unisce al dorso appenninico fra Toscana e Romagna e alle propaggini dell'Alpe di Serra e di Catenaia, non può disgiungersi nella memoria del lettore dal nome di Dante che, con il suo genio poetico, seppe coglierne gli aspetti paesaggistici, storici e culturali più profondi ed affascinanti.

L'imponente bellezza delle montagne che chiudono la vallata, spesso boscose, folte di abeti, di faggi e di castagni, precedute da colli armoniosi e da verdi piani ubertosi; il ricordo di luoghi venerati come la cupa montagna di Camaldoli, prescelta dal ravennate S. Romualdo per fondarvi l'ordine dei suoi eremiti, o il "crudo sasso" della Verna, in cui S. Francesco ricevette il sigillo delle stimmate; la menzione di eventi storici come la battaglia di Campaldino, e di personaggi più o meno legati al Casentino: tutto ciò è presente in Dante che ha saputo introdurci nel cuore della regione, come nessuno scrittore meglio avrebbe potuto, grazie all'insuperabile forza evocatrice della sua poesia.


Abitato dagli Etruschi e quindi dai Romani, durante il lungo periodo medioevale, il Casentino accentra la sua vita intorno ai numerosi castelli che restano più o meno conservati o hanno lasciato i loro nomi ai rispettivi luoghi. Sorgono quindi le abbazie, un po' dovunque nei recessi ombrosi, di semplice, austero stile romanico; sorgono le pievi di struttura più complessa con la robusta decorazione plastica dei capitelli.

E quando il Medioevo si avvia al suo tramonto, e le lotte tra le frazioni finiscono col predominio di Firenze, questa città unisce nel 1440 il Casentino al suo territorio, distruggendo la plurisecolare signoria dei conti Guidi.

Oggi la ragione geografica ha avuto per il Casentino il suo naturale sopravvento. Poiché questa prima valle dell'Arno sbocca sulla vasta pianura aretina, essa appartiene alla provincia di Arezzo e ne costituisce una parte di grande rilievo per quanto riguarda l'ordine economico, sociale e culturale.

Ho provato a descrivere in poche parole la valle del Casentino, e spero di aver suscitato a qualcuno la voglia di voler visitare questa splendida ed interessante regione, compresa nella più vasta regione Toscana.

giovedì 20 agosto 2009

Pietra, ferro e legno in Casentino

La prima manifestazione sarà sabato con la "Mostra della pietra lavorata" di Strada in Casentino. A seguire avremo la "Biennale del Ferro Battuto" di Stia. Infine le "Forme del Legno" a Pratovecchio.

Il Casentino ripropone “Mani Artigiane” un progetto nato grazie alla collaborazione tra la Provincia di Arezzo, Comuni di Stia, Castel San Niccolò e Pratovecchio, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la comunità montana del Casentino attraverso il quale si vuol dare valore all’artigianato artistico della valle e far conoscere turisticamente il Casentino e le sue bellezze.

Tutte e 3 le mostre si svolgeranno alla fine dell’estate e l'inizio dell'autunno casentinese, e hanno una cadenza biennale.

ECCO GLI APPUNTAMENTI:

  • Da sabato 22 Agosto 2009 fino a domenica 30 Agosto presso Strada in Casentino si svolgerà la Mostra della Pietra Lavorata
  • Da giovedì 3 a domenica 6 Settembre 2009 la Biennale del Ferro Battuto nel borgo storico di Stia
  • Da venerdì 9 ottobre a domenica 11 Ottobre 2009 Le Forme del Legno a Pratovecchio.

lunedì 17 agosto 2009

Esperienze di gestione Faunistica nel parco Nazionale delle Foreste Casenetinesi

Dal 12 al 16 ottobre 2009, si terrà "Esperienze di gestione Faunistica" organizzata dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Si tratta di un'attività pratica di circa 4 giorni per chi vuole vivere intense emozioni affiancando il personale dell'Ente Parco e del Corpo Forestale dello Stato nelle principali attività di gestione faunistica.
E' prevista una quota di iscrizione ma vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti (max 10), che sono liberi di scegliere la struttura ricettiva. Unico accorgimento, essere liberi con gli orari che saranno piuttosto variabili ed anche notturni. Le attività ruotano principalmente attorno a Pratovecchio, Stia, Camaldoli, Valle Santa e Passo Calla.
Cliccando qui potete vedere la pagina con la locandina dell'evento e il modulo di iscrizione comprensivo del Regolamento. Le iscrizioni sono accettate in ordine di arrivo e si chiudono salvo proroghe il 15 settembre.
Per quanto riguarda gli alloggi vi consiglio di visitare www.villacaterina.net

venerdì 14 agosto 2009

A Badia Prataglia nel Parco nazionale Foreste Casentinesi tornano i maestri del legno

Il 16 agosto presso il centro visita del Parco nazionale delle foreste casentinesi di Badia Prataglia, scultori, artisti ed artigiani del legno torneranno a offrire saggio dell'antica maestria che tramandano di generazione in generazione.

I nuovi macchinari rendono sempre più difficile la sopravvivenza di questo tipo di artigianato e la manifestazione torna a rappresentare una grande opportunità per promuovere memorie perdute.

Gli espositori sono passati dagli 11 dell'edizione 2007 ai 30 di quella del 2008. Sono previste dimostrazioni della lavorazione artigianale e artistica del legno, intreccio dei panieri e tecnica dell'impagliatura delle sedie.

L'iniziativa è realizzata dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, la Comunità Montana del Casentino e le associazioni di Badia Prataglia.

martedì 11 agosto 2009

Teatro del fiume in Casentino: "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso" al castello di Poppi

Questa settimana in Casentino ci sarà l'ultimo spettacolo nel Comune di Poppi del festival Teatro del Fiume.
Martedì 11 alle ore 21:30, presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi si terrà lo spettacolo "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso".
Lo spettacolo vedrà la messa in scena di un incontro fuori dal normale fra Pinocchio e Cappuccetto Rosso. E' scritto e interpretato da Andrea Vitali e Livio Valenti con musica dal vivo di Lorenzo Bachini.
Un susseguirsi di battute messe in scena attraverso gli splendidi pupazzi di Pinuccia Bocchi e Roberta Socci, condurranno lo spettatore verso la fine di una storia semplice, adatta ad un pubblico di tutte le età, raccontata come un sogno e divertente come un gioco.

venerdì 7 agosto 2009

Postazione mobile della Forestale nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Da oggi fino al 20 agosto, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tutti coloro che lo vorranno potranno confrontarsi direttamente con il personale del Corpo Forestale dello Stato presso un posto di guardia mobile che è stato allestito all'Eremo di Camaldoli.

Oltre alla tutela dell'ambiente, il compito principale di questo posto di guardia sarà l'assistenza ai turisti, per far conoscere tutti gli aspetti del lavoro di questo Corpo.
Si potrà avere informazioni sul servizio del Corpo Forestale dello Stato e sulle iniziative di monitoraggio ambientale e faunistico che sono in atto nel Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, in particolare sul gatto selvatico,
sul lupo e sugli ungulati.


venerdì 31 luglio 2009

Sagra della scottiglia a Lonnano

Da oggi fino a domenica 2 agosto si terrà a Lonnano di Pratovecchio la sagra della scottiglia 2009. Una grande festa per esaltare il tipico piatto Casentinese con tanta musica vino e divertimento.
Mancare a questo evento significa perdersi uno dei piatti più buoni (se non il più buono) della cultura casentinese e di tutta la Toscana.
E allora buona scottiglia a tutti!

Week end nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi

Sabato, alle 21, ci sarà la serata Biospeleologia delle riserve naturali casentinesi presso il centro visita di Badia Prataglia del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Sarà una serata alla ricerca di un mondo ancora ricco di sorprese al di sotto delle magnifiche foreste Casentinesi.
Per informazioni 0575/ 559477.

La mostra "Insetti sarete voi, forme e colori negli insetti" che si può ammirare al punto informativo del Parco ‘La villetta' a Campigna di Santa Sofia, rappresenta un' occasione per tornare nella bella e ombreggiata frazione di crinale. L'esposizione è stata curata, per quanto riguarda l'organizzazione e gli allestimenti, da Gianfranco Sama, Enrico Zappi e Gianluca Magnani.
L'ingresso è libero. Domenica pomeriggio, dalle 14 alle 16, l'area davanti al punto informazioni ospita il "Piccolo concerto di musica".
Per informazioni 0543/ 980231

Di particolare interesse a Ridracoli è il programma "Riflessi di aquiloni sull'acqua". E' un laboratorio per ragazzi (dalle 10, 30 alle 12) per realizzare un grande sogno (volare) attraverso un oggetto realizzato con le proprie mani. Sarà insegnato a costruire aquiloni con materiali di recupero. Alla fine ci sarà una piccola gara di volo . Per informazioni 0543/ 917912.

Dal centro visite del Parco di Premilcuore sabato mattina (dalle 9 alle 14) parte l'escursione guidata fino al monte Arsiccio "A cavallo del vento".
Per prenotarsi o chiedere dettagli sull'iniziativa si può chiamare il presidio del Parco al numero 0543. 956540.

Il centro visita di San Benedetto in Alpe domenica (dalle 8 alle 17) ospita con "Orizzonti a confronto" le mostre fotografiche "New York" di Mauro Lambertini e "Acqua" di Rolando Comelli.
Info allo 0543/ 965286.

mercoledì 29 luglio 2009

TACHIPIRINA: DISAVVENTURA IN CASENTINO PER UNA BIMBA DI 4 ANNI

In Casentino niente tachipirina senza ricetta.

La tachipirina? Ovunque è un farmaco da banco. Addirittura, la si può comprare al supermercato e, dal mese di giugno, la Coop ne vende una con proprio marchio.

Ovunque. Ma non in Casentino. Qui, in particolare a Soci, serve la ricetta del medico oppure nulla.

E così, un normale febbrone si è trasformato per una piccola di quattro anni e per la sua famiglia in una vera e propria odissea patita nei giorni scorsi e denunciata poi dalle cronache locali.

«Da notizie apparse sulla stampa si apprende dell’odissea di una famiglia nei dintorni di Rassina che, dopo aver trovato chiusa la farmacia di Rassina ed essersi sentita richiedere specifica prescrizione medica dalla farmacia di Soci, sono stati costretti a recarsi ad Arezzo per acquistare una confezione di tachipirina (medicinale da banco) per far abbassare la febbre alta ad una bimba di 4 anni».

Speriamo che questa disavventura serva a non far commettere più errori di questo genere.

domenica 26 luglio 2009

Estate Stiana 2009

Mi è stato segnalato il calendario degli eventi per l'estate 2009 a Stia in Casentino, visibile integralmente a questo indirizzo.
Di seguito alcune date degli eventi estivi che si terranno a Stia:

AGOSTO

Dal 1 agosto al 6 settembre Palagio Fiorentino

L’Acciaio di Damasco

info Comune di Stia 0575/582296 582285



sabato 1 ore 21 Planetario

“Ritorno alla Luna” conferenza

info 0575/559477



Domenica 2 Monte Falterona

Festa della Madonna della Neve

info Sci Club Stia 0575/582163 0575/583965



Martedì 4 Palagio Fiorentino ore 21.30

rassegna Teatro del Fiume

Storie di Amleto

info NATA 335/1980509



Dal 5 al 9 piazza Mazzini

Festa del Partito Democratico



venerdì 7 Papiano

Serata gastronomica

prenotazioni ristorante “Da Loris” 0575/583680



Dal 9 agosto al 6 settembre Limonaia del Palagio Fiorentino

Falsi d’autore

II Mostra nazionale collettiva di pittura

orario apertura tutti i giorni 17-23

inaugurazione ore 17



Dal 9 agosto al 6 settembre Parco del Palagio Fiorentino

La meridiana di Simone Bartolini

inaugurazione domenica 9 agosto ore 18



Domenica 9 ore 18

StraStia 6° Memorial Stefano Sestini

Gara podistica non competitiva (ore 17 MiniStrastia )

vie del paese

info 338/4134085



lunedì 10 ore 21 Piazza Tanucci

Maiali a l’uva

spettacolo con Gli Avanzi di Balera



lunedì 10 ore 21 Planetario

“Le notti delle stelle”

info 0575/559477



lunedì 10

Escursione di San Lorenzo

escursione nella notte delle stelle cadenti con cena al rifugio

a cura della sottosezione di Stia "Piero Della Bordella" della Sezione di Firenze del Club Alpino

info 0575/582180



Lunedì 10 ore 18 Palagio Fiorentino

Al Canto della Rana

Presentazione del libro del dott. Giovanni Nassi



Martedì 11 piazza Tanucci

Festa del Rione Antico - Cena in piazza

info Associazione Rione Antico 0575/581192



Mercoledì 12 ore 21.30

rassegna Teatro del Fiume

L’isola dei Pirati

Compagnia Abruzzo Tu.cu.r.

info NATA 335/1980509



Giovedì 13 ore 21.30 Pieve di Santa Maria Assunta

La musica è anche…ricordo

Concerto per pianoforte del M° Luigi Benucci



Venerdì 14 ore 17

Festa delle Misericordie

centro storico



venerdì 14 ore 21 Planetario

“… quattro Stelle l’esperienza sensibile ci mostra erranti intorno a Giove …”

serata dedicata alla osservazione del pianeta Giove e dei satelliti galileiani

info 0575/559477



Venerdì 14 ore 21

Solenne processione dell’Assunta e fuochi d’artificio

vie del paese e stadio



Sabato 15

Casone della Burraia

Pranzo sociale dello Sci Club info Sci Club Stia 0575/582163



Sabato 15

Ferragosto ai rifugi

a cura della sottosezione di Stia "Piero Della Bordella" della Sezione di Firenze del Club Alpino info 0575/561273



Sabato 15

piazza Tanucci ore 21

Champagne, sangria e follie di ferragosto

info Associazione Turistica Pro Stia 328/7156120

Teatro del Fiume 2009

Streghe, mostri e magie a Castel San Niccolò in Casentino


Questa sera, alle ore 21:30, ci sarà lo spettacolo "Streghiz" al Teatro del Fiume nel Comune di Castel San Niccolò.
"Streghiz" narra la storia della Strega Luigia, che, su commissione di una famosa multinazionale tenterà di realizzare all'insaputa dello zio, potente mago, una nuova bevanda di nome STREGHIZ COLA destinata a tutti i marmocchi perché siano meno allocchi.
Lo spettacolo nella tradizione è realizzato con bellissimi pupazzi che come dei ritratti dipinti prendono vita all'interno delle cornici.
Lo spettacolo è divertente e comico.
Le barchette di carta del Teatro del Fiume dopo questa sosta nel comune di Castel San Niccolò in Casentino salperanno nuovamente alla volta di Stia, per la rappresentazione di "Storia di Amleto", spettacolo di teatro e musica dal vivo che andrà in scena il prossimo 4 Agosto.

giovedì 23 luglio 2009

Mountain bike e Trekking nelle Foreste Casentinesi

Nel 2008 si è tenuta "Con bici e scarponi", oltre 250 persone hanno percorso la pista della Lama verso il suo splendido pianoro terminale. Domenica 26 luglio ci sarà la quarta edizione del raduno per appassionati di mountain bike e trekking.
Ci saranno tre percorsi, 2 in bicicletta e 1 a piedi.
Lungo il tracciatodi circa 2 km ci sarà la possibilità di rifornimento di acqua e viveri. Il dislivello in salita è 70 metri, quello in discesa 450 circa.
Il fondo stradale in buono stato e le facili pendenze (da Cancellino alla Lama) ne fanno una gita alla portata di tutti. Dalle 9 alle 11 al Cancellino per tutti ci sarà la possibilità di noleggiare biciclette e sarà predisposto un servizio di trasporto con pulmino, anche per le bici, per il ritorno.
Alle 13, nella Foresta della Lama ci saranno il pranzo al sacco organizzato con prodotti tipici e l' animazione musicale del gruppo musicale La Leggera.
Tra le 16 e le 17 è previsto il rientro con i pulmini.
L'iniziativa è organizzata dal Parco Nazionale delle foreste Casentinesi in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, le Province di Arezzo e Forlì-Cesena, il consorzio Casentino sviluppo e turismo e la Federazione italiana amici della bicicletta di Arezzo.

Per informazioni contattare il centro visita di Badia Prataglia 0575. 559477

martedì 21 luglio 2009

Scavi archelogici in Casentino

Dal 20 luglio fino al 14 di Agosto gli Archeologi effettueranno una Ricerca Archeologica nel sito di Domo in località Costellare nel comune di Bibbiena in Casentino.

Già nel 2008 sono state portate alla luce strutture murarie e un grande acciottolato, la strada che univa i vari locali di uno dei più grandi insediamenti abitativi della zona risalenti all'epoca romana.

Parteciperanno alla ricerca anche studenti universitari.

Il sito archeologico di Domo fu scoperto negli anni '80 dopo alcune campagne fatte dal locale Gruppo Archeologico.

I lavori sono stati ripresi dopo 20 anni con a capo Alfredo Guarino ed hanno visto l'ampliarsi degli scavi soprattutto nella zona delle "piccole terme".

Oltre agli studenti universitari di Archeologia hanno preso parte alle attività anche professionisti del settore interessati ad imparare i nuovi metodi di scavo in campo archeologico.