| A Boulazac, piccolo comune francese nel dipartimento della Dordogna, dal 31 agosto al 5 settembre 2009 si sono celebrati i venti anni del gemellaggio con il Comune di Bibbiena. Una festa ricca e solenne che, nei principi sorretti dal sacro valore dell’amicizia, ha coinvolto la comunità della cittadina francese nell’ospitalità degli oltre 60 partecipanti italiani in un percorso serrato alla scoperta delle bellezze locali - dai castelli al vino, dalla preistoria al XXI secolo - e all’inaugurazione di strade ed edifici. Una parte consistente della delegazione del Comune di Bibbiena, presieduta da Ivo Galastri, è stata la storica Filarmonica Bibbienese che, oltre ad esibirsi in più occasioni per i sempre sorridenti fratelli francesi - come ad esempio nel mercato di Perígueuz, cittadina di fondazione romana -, ha accompagnato il Sindaco de la Ville de Boulazac, Jacques Auzou, firmatario venti anni fa del documento di gemellaggio insieme all’allora sindaco di Bibbiena Ezio Bartolini, nell’inaugurazione di un intero percorso stradale, attiguo al palazzo del Comune, dedicato all’Italia scoperta da questo spicchio di Francia grazie al prezioso gemellaggio. Ecco così che una “Rue de Bibbiena” e “Rue de Arezzo”, insieme ad altre prestigiose località toscane, sono andate a delimitare da pochi giorni i percorsi stradali attorno all’Agorà, il centro culturale e politico del Comune di Boulazac. Tra le eccellenze italiane esportate in terra francese vi è poi quella musicale, nell’esperienza della Filarmonica Bibbienese, che con semplicità e generosità ha portato ne la Ville de Boulazac, fin dalla firma del patto di gemellaggio, il suo spirito ritmico e festoso contribuendo a trattenere nell’aria l’atmosfera vivida e sonora dei giorni di festa. Un sentito ringraziamento, dunque, a questi due comuni che, al suono di uno slogan che si è fatto prassi, “paix et amitié”, hanno saputo attraversare la distanza con l’impegno e la disponibilità, l’affetto e la fratellanza, nel rispetto delle diversità di culture e di punti di vista. Un esempio non comune di cui viene naturale sentirsi orgogliosi. |
giovedì 10 settembre 2009
Bibbiena: il gemellaggio con il paese di Boulazac compie 20 anni
domenica 6 settembre 2009
Parco del Casentino, tutte le iniziative per il week-end
Tante iniziative, ma anche silenzi, acqua limpida, animali e foreste.
I viaggi sentimentali sono pagine di grandi libri ispirati all'ambiente. Si muovono lungo le pagine scritte da autori che hanno percorso gli stessi itinerari e li hanno cantati o raccontati. Il tracciato viene interpretato come uno spettacolo itinerante con un proprio filo conduttore che riporta alla letteratura, arricchito dalla storia, dalla musica e dalle tradizioni del luogo.
"Deh, peregrini che pensosi andate", sabato, a partire dalle 16 (fino alle 18) è un viaggio sentimentale sulle tracce di Dante, pellegrino alla Verna durante il suo esilio casentinese, alla scoperta del "monte santo" dove Francesco ha ricevuto le stimmate. Un percorso con incontri, suggestioni e sapori della magica atmosfera della foresta e dei luoghi evocati nell'XI canto del Paradiso.
Il punto di ritrovo è presso la Beccia di Chiusi della Verna (appuntamento presso il parcheggio) per salire a piedi lungo l'antico sentiero che porta al santuario francescano della Verna.
"Dell'armi e dell'amore", domenica alla stessa ora si svolge presso il castello di Poppi. Lo sguardo corre sulla piana sottostante, teatro della cruenta battaglia di Campaldino. Le ossa che fino a un secolo fa la terra restituiva, hanno suscitato nell'immaginario popolare un timore reverenziale misto a paura. A caccia di leggende, ci imbattiamo nella storia di Buonconte da Montefeltro: poco lontano dalla superba dimora signorile dei Guidi, della quale verranno svelati i segreti, scorre l'Archiano, dove il corpo del capo ghibellino fu rivoltato "per le ripe e per lo fondo" (dante, Purgatorio,canto V) da un demone infuriato.
"Andar di notte? perche' no?" è il programma organizzato dall'asineria "Gli amici dell'asino" presso l'azienda agricola Casanova di Bibbiena un'escursione nella campagna casentinese dal sapore magico, alla scoperta di un mondo fantastico, dei suoi rumori e dei tanti animali che popolano i boschi.
"Escursione notturna all'Acquacheta" è una bella occasione per rincorrere le suggestioni nuove, dopo che il senso della vista scesa la notte ha perso la sua preminenza a vantaggio degli altri, alla ricerca della Cascata quando "Rimbomba là sovra San Benedetto de l'Alpe..." (Dante, canto XVI, Inferno).
La "Festa di Pietrapazza" permetterà, dopo l'abbandono degli anni '60, di ritornare per un giorno a rivive l'atmosfera della festa parrocchiale di Sant'Eufemia. Ci si incammina a piedi dalla località Nocicchio per arrivare a Pietrapazza attraverso il Monte Carpano. Ci si trova alle 8, 30 a Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna. Il percorso totale è circa dieci chilometri.
"Circola l'energia in circolo" è un laboratorio didattico per bambini presso Idro, l'ecomuseo della acque di Ridracoli (Bagno di Romagna). Viene proposto un percorso attraverso i segreti delle energie rinnovabili con la costruzione di oggetti che le sfruttano: una pila, un battello a vapore e un forno solare. "Trekking" è una proposta escursionistica lungo le rive del lago per la giornata di domenica. Il programma va dalle 9, 30 alle 17 circa.
"Alberi e bosco" descrive il percorso verso il "patriarca" del Parco, il castagno Miraglia (300-500 anni). E' un programma per domenica mattina (9 - 11) del punto informazioni del Parco di Camaldoli (prenotazioni allo 0575. 559477, centro visita del Parco di Badia Prataglia)
I viaggi sentimentali sono pagine di grandi libri ispirati all'ambiente. Si muovono lungo le pagine scritte da autori che hanno percorso gli stessi itinerari e li hanno cantati o raccontati. Il tracciato viene interpretato come uno spettacolo itinerante con un proprio filo conduttore che riporta alla letteratura, arricchito dalla storia, dalla musica e dalle tradizioni del luogo.
"Deh, peregrini che pensosi andate", sabato, a partire dalle 16 (fino alle 18) è un viaggio sentimentale sulle tracce di Dante, pellegrino alla Verna durante il suo esilio casentinese, alla scoperta del "monte santo" dove Francesco ha ricevuto le stimmate. Un percorso con incontri, suggestioni e sapori della magica atmosfera della foresta e dei luoghi evocati nell'XI canto del Paradiso.
Il punto di ritrovo è presso la Beccia di Chiusi della Verna (appuntamento presso il parcheggio) per salire a piedi lungo l'antico sentiero che porta al santuario francescano della Verna.
"Dell'armi e dell'amore", domenica alla stessa ora si svolge presso il castello di Poppi. Lo sguardo corre sulla piana sottostante, teatro della cruenta battaglia di Campaldino. Le ossa che fino a un secolo fa la terra restituiva, hanno suscitato nell'immaginario popolare un timore reverenziale misto a paura. A caccia di leggende, ci imbattiamo nella storia di Buonconte da Montefeltro: poco lontano dalla superba dimora signorile dei Guidi, della quale verranno svelati i segreti, scorre l'Archiano, dove il corpo del capo ghibellino fu rivoltato "per le ripe e per lo fondo" (dante, Purgatorio,canto V) da un demone infuriato.
"Andar di notte? perche' no?" è il programma organizzato dall'asineria "Gli amici dell'asino" presso l'azienda agricola Casanova di Bibbiena un'escursione nella campagna casentinese dal sapore magico, alla scoperta di un mondo fantastico, dei suoi rumori e dei tanti animali che popolano i boschi.
"Escursione notturna all'Acquacheta" è una bella occasione per rincorrere le suggestioni nuove, dopo che il senso della vista scesa la notte ha perso la sua preminenza a vantaggio degli altri, alla ricerca della Cascata quando "Rimbomba là sovra San Benedetto de l'Alpe..." (Dante, canto XVI, Inferno).
La "Festa di Pietrapazza" permetterà, dopo l'abbandono degli anni '60, di ritornare per un giorno a rivive l'atmosfera della festa parrocchiale di Sant'Eufemia. Ci si incammina a piedi dalla località Nocicchio per arrivare a Pietrapazza attraverso il Monte Carpano. Ci si trova alle 8, 30 a Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna. Il percorso totale è circa dieci chilometri.
"Circola l'energia in circolo" è un laboratorio didattico per bambini presso Idro, l'ecomuseo della acque di Ridracoli (Bagno di Romagna). Viene proposto un percorso attraverso i segreti delle energie rinnovabili con la costruzione di oggetti che le sfruttano: una pila, un battello a vapore e un forno solare. "Trekking" è una proposta escursionistica lungo le rive del lago per la giornata di domenica. Il programma va dalle 9, 30 alle 17 circa.
"Alberi e bosco" descrive il percorso verso il "patriarca" del Parco, il castagno Miraglia (300-500 anni). E' un programma per domenica mattina (9 - 11) del punto informazioni del Parco di Camaldoli (prenotazioni allo 0575. 559477, centro visita del Parco di Badia Prataglia)
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domenica 23 agosto 2009
Casentino
Il Casentino, corrispondente alla prima vallata dell'Arno, cinta dal gruppo del corrispondente monte Falterona che degrada ad occidente nel subappennino di Pratomagno e che verso oriente si unisce al dorso appenninico fra Toscana e Romagna e alle propaggini dell'Alpe di Serra e di Catenaia, non può disgiungersi nella memoria del lettore dal nome di Dante che, con il suo genio poetico, seppe coglierne gli aspetti paesaggistici, storici e culturali più profondi ed affascinanti.
L'imponente bellezza delle montagne che chiudono la vallata, spesso boscose, folte di abeti, di faggi e di castagni, precedute da colli armoniosi e da verdi piani ubertosi; il ricordo di luoghi venerati come la cupa montagna di Camaldoli, prescelta dal ravennate S. Romualdo per fondarvi l'ordine dei suoi eremiti, o il "crudo sasso" della Verna, in cui S. Francesco ricevette il sigillo delle stimmate; la menzione di eventi storici come la battaglia di Campaldino, e di personaggi più o meno legati al Casentino: tutto ciò è presente in Dante che ha saputo introdurci nel cuore della regione, come nessuno scrittore meglio avrebbe potuto, grazie all'insuperabile forza evocatrice della sua poesia.
Abitato dagli Etruschi e quindi dai Romani, durante il lungo periodo medioevale, il Casentino accentra la sua vita intorno ai numerosi castelli che restano più o meno conservati o hanno lasciato i loro nomi ai rispettivi luoghi. Sorgono quindi le abbazie, un po' dovunque nei recessi ombrosi, di semplice, austero stile romanico; sorgono le pievi di struttura più complessa con la robusta decorazione plastica dei capitelli.
E quando il Medioevo si avvia al suo tramonto, e le lotte tra le frazioni finiscono col predominio di Firenze, questa città unisce nel 1440 il Casentino al suo territorio, distruggendo la plurisecolare signoria dei conti Guidi.
Oggi la ragione geografica ha avuto per il Casentino il suo naturale sopravvento. Poiché questa prima valle dell'Arno sbocca sulla vasta pianura aretina, essa appartiene alla provincia di Arezzo e ne costituisce una parte di grande rilievo per quanto riguarda l'ordine economico, sociale e culturale.
Ho provato a descrivere in poche parole la valle del Casentino, e spero di aver suscitato a qualcuno la voglia di voler visitare questa splendida ed interessante regione, compresa nella più vasta regione Toscana.
L'imponente bellezza delle montagne che chiudono la vallata, spesso boscose, folte di abeti, di faggi e di castagni, precedute da colli armoniosi e da verdi piani ubertosi; il ricordo di luoghi venerati come la cupa montagna di Camaldoli, prescelta dal ravennate S. Romualdo per fondarvi l'ordine dei suoi eremiti, o il "crudo sasso" della Verna, in cui S. Francesco ricevette il sigillo delle stimmate; la menzione di eventi storici come la battaglia di Campaldino, e di personaggi più o meno legati al Casentino: tutto ciò è presente in Dante che ha saputo introdurci nel cuore della regione, come nessuno scrittore meglio avrebbe potuto, grazie all'insuperabile forza evocatrice della sua poesia.
Abitato dagli Etruschi e quindi dai Romani, durante il lungo periodo medioevale, il Casentino accentra la sua vita intorno ai numerosi castelli che restano più o meno conservati o hanno lasciato i loro nomi ai rispettivi luoghi. Sorgono quindi le abbazie, un po' dovunque nei recessi ombrosi, di semplice, austero stile romanico; sorgono le pievi di struttura più complessa con la robusta decorazione plastica dei capitelli.
E quando il Medioevo si avvia al suo tramonto, e le lotte tra le frazioni finiscono col predominio di Firenze, questa città unisce nel 1440 il Casentino al suo territorio, distruggendo la plurisecolare signoria dei conti Guidi.
Oggi la ragione geografica ha avuto per il Casentino il suo naturale sopravvento. Poiché questa prima valle dell'Arno sbocca sulla vasta pianura aretina, essa appartiene alla provincia di Arezzo e ne costituisce una parte di grande rilievo per quanto riguarda l'ordine economico, sociale e culturale.
Ho provato a descrivere in poche parole la valle del Casentino, e spero di aver suscitato a qualcuno la voglia di voler visitare questa splendida ed interessante regione, compresa nella più vasta regione Toscana.
giovedì 20 agosto 2009
Pietra, ferro e legno in Casentino
La prima manifestazione sarà sabato con la "Mostra della pietra lavorata" di Strada in Casentino. A seguire avremo la "Biennale del Ferro Battuto" di Stia. Infine le "Forme del Legno" a Pratovecchio.
Il Casentino ripropone “Mani Artigiane” un progetto nato grazie alla collaborazione tra la Provincia di Arezzo, Comuni di Stia, Castel San Niccolò e Pratovecchio, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la comunità montana del Casentino attraverso il quale si vuol dare valore all’artigianato artistico della valle e far conoscere turisticamente il Casentino e le sue bellezze.
Tutte e 3 le mostre si svolgeranno alla fine dell’estate e l'inizio dell'autunno casentinese, e hanno una cadenza biennale.
ECCO GLI APPUNTAMENTI:
Il Casentino ripropone “Mani Artigiane” un progetto nato grazie alla collaborazione tra la Provincia di Arezzo, Comuni di Stia, Castel San Niccolò e Pratovecchio, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la comunità montana del Casentino attraverso il quale si vuol dare valore all’artigianato artistico della valle e far conoscere turisticamente il Casentino e le sue bellezze.
Tutte e 3 le mostre si svolgeranno alla fine dell’estate e l'inizio dell'autunno casentinese, e hanno una cadenza biennale.
ECCO GLI APPUNTAMENTI:
- Da sabato 22 Agosto 2009 fino a domenica 30 Agosto presso Strada in Casentino si svolgerà la Mostra della Pietra Lavorata
- Da giovedì 3 a domenica 6 Settembre 2009 la Biennale del Ferro Battuto nel borgo storico di Stia
- Da venerdì 9 ottobre a domenica 11 Ottobre 2009 Le Forme del Legno a Pratovecchio.
lunedì 17 agosto 2009
Esperienze di gestione Faunistica nel parco Nazionale delle Foreste Casenetinesi
Dal 12 al 16 ottobre 2009, si terrà "Esperienze di gestione Faunistica" organizzata dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Si tratta di un'attività pratica di circa 4 giorni per chi vuole vivere intense emozioni affiancando il personale dell'Ente Parco e del Corpo Forestale dello Stato nelle principali attività di gestione faunistica.
E' prevista una quota di iscrizione ma vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti (max 10), che sono liberi di scegliere la struttura ricettiva. Unico accorgimento, essere liberi con gli orari che saranno piuttosto variabili ed anche notturni. Le attività ruotano principalmente attorno a Pratovecchio, Stia, Camaldoli, Valle Santa e Passo Calla.
Per quanto riguarda gli alloggi vi consiglio di visitare www.villacaterina.net
venerdì 14 agosto 2009
A Badia Prataglia nel Parco nazionale Foreste Casentinesi tornano i maestri del legno
Il 16 agosto presso il centro visita del Parco nazionale delle foreste casentinesi di Badia Prataglia, scultori, artisti ed artigiani del legno torneranno a offrire saggio dell'antica maestria che tramandano di generazione in generazione.
I nuovi macchinari rendono sempre più difficile la sopravvivenza di questo tipo di artigianato e la manifestazione torna a rappresentare una grande opportunità per promuovere memorie perdute.
Gli espositori sono passati dagli 11 dell'edizione 2007 ai 30 di quella del 2008. Sono previste dimostrazioni della lavorazione artigianale e artistica del legno, intreccio dei panieri e tecnica dell'impagliatura delle sedie.
L'iniziativa è realizzata dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, la Comunità Montana del Casentino e le associazioni di Badia Prataglia.
martedì 11 agosto 2009
Teatro del fiume in Casentino: "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso" al castello di Poppi
Questa settimana in Casentino ci sarà l'ultimo spettacolo nel Comune di Poppi del festival Teatro del Fiume.
Martedì 11 alle ore 21:30, presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi si terrà lo spettacolo "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso".
Lo spettacolo vedrà la messa in scena di un incontro fuori dal normale fra Pinocchio e Cappuccetto Rosso. E' scritto e interpretato da Andrea Vitali e Livio Valenti con musica dal vivo di Lorenzo Bachini.
Un susseguirsi di battute messe in scena attraverso gli splendidi pupazzi di Pinuccia Bocchi e Roberta Socci, condurranno lo spettatore verso la fine di una storia semplice, adatta ad un pubblico di tutte le età, raccontata come un sogno e divertente come un gioco.
Martedì 11 alle ore 21:30, presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi si terrà lo spettacolo "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso".
Lo spettacolo vedrà la messa in scena di un incontro fuori dal normale fra Pinocchio e Cappuccetto Rosso. E' scritto e interpretato da Andrea Vitali e Livio Valenti con musica dal vivo di Lorenzo Bachini.
Un susseguirsi di battute messe in scena attraverso gli splendidi pupazzi di Pinuccia Bocchi e Roberta Socci, condurranno lo spettatore verso la fine di una storia semplice, adatta ad un pubblico di tutte le età, raccontata come un sogno e divertente come un gioco.
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