sabato 19 settembre 2009

Parco Nazionale delle foreste Casentinesi: Libro sui Rapaci Diurni

Il Parco Nazionale del Casentino, con i suoi molteplici ambienti naturali e soprattutto le straordinarie "foreste casentinesi", è l'habitat di vita e riproduzione di 10 specie di rapaci.


Si passa dalla grande aquila reale, con una apertura alare di oltre due metri, al piccolo gheppio, che raggiunge poco più di 70 centimetri. Abbiamo poi il falco pecchiaiolo, specializzato a nutrirsi di vespe e calabroni e l'albanella minore, che presenta uno spiccato dimorfismo tra maschio (grigio) e femmina (marrone) e che, come il precedente rapace, in inverno raggiunge i territori dell'Africa transahariana.


Tra gli abitanti di questi boschi annoveriamo anche il biancone o aquila dei serpenti, che sempre più spesso viene osservata nel territorio del Parco, e due rapaci specializzati nella caccia in foresta: lo sparviere e il grande astore. Per quest'ultimo il Parco è uno dei più importanti siti riproduttivi.
Alla fine, ma non perchè ultimi per importanza, troviamo il falcopellegrino, vero portento del cielo, famoso per le sue picchiate insuperabili ad oltre duecento chilometri orari, l'elegante lodolaio - il falco dai "calzoncini rossi" - volatore acrobatico che compete con rondini e rondoni nella maestria del volo, e la più comune poiana.


Difficile non emozionarsi fissando il volo di un grande rapace che volteggia nel cielo, senza un battito d'ali, e all'improvviso osservarlo scivolare nel silenzio della foresta dietro un crinale.

Aquile, falchi, albanelle, poiane: così diversi e con una loro identità e specializzazione.

"I quaderni del Parco" permettono di costruire una conoscenza che rende più intensa l'esperienza dell'esplorazione dell'area protetta.

E' un Parco straordinario nella ricchezza faunistica ed ambientale.

Questo lavoro editoriale si deve agli ornitologi Pier Paolo Ceccarelli, Stefano Gellini e Guido Tellini Florenzano che raccontano con passione e professionalità decenni di ricerche sul campo.

venerdì 18 settembre 2009

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: Il crinale tra Toscana e Romagna

Un’immersione nel cuore verde del Paese e nel silenzio secolare di monasteri ed eremi. Mondo a parte che fa incontrare la suggestione della spiritualità e l’imponenza della natura.
Il grande polmone verde dell’appennino tosco emiliano ha il suo centro nelle ondulazioni dei monti delle foreste Casentinesi. Qui si trova uno dei parchi nazionali meno conosciuti d’Italia, traversato dal tracciato escursionistico della Grande escursione appenninica (Gea) e segnato dalla presenza secolare dei monaci che, da Camaldoli e dalla rocca di La Verna, hanno fatto della gestione forestale una delle caratteristiche della loro vita religiosa a diretto contatto con la natura. Il piccolo borgo di Stia, celebre per le lane colorate (le cosiddette “lane casentinesi”, lavorate da diverse industrie tra cui il celebre lanificio Rossi), è un ottimo punto di partenza per chi ha voglia di cimentarsi con i sentieri del parco.

Tra cui è anche il lungo percorso della Grande escursione appenninica, alta via che percorre tutto il crinale di confine tra Toscana ed Emilia Romagna. A 1.296 metri di quota, il valico del Passo della Calla permette di scendere verso la Romagna ed è, con il suo bar aperto nella buona stagione e il vicino paesino di Campigna, il punto di partenza per l’escursione in direzione dell’eremo di Camaldoli. La passeggiata è un’escursione facile e segnalata (segni di vernice bianca e rossa, cartelli) e il tragitto è quasi completamente pianeggiante e richiede circa 4,30 ore di cammino. Dopo l’altura panoramica di Poggio Scali, traversa alcuni dei tratti più impressionanti della grande foresta, come la Riserva integrale di Sasso Fratino, per poi scendere verso l’Eremo.

giovedì 17 settembre 2009

Parco nazionale Foreste Casentinesi: Percorso escusionistico


Una bella escursione nella natura, alla portata di tuttiE’ un giro semplice da fare a piedi, accessibile ai più. Occorrono poco meno di due ore a passo tranquillo, comprese le piccole soste nei punti più panoramici, per percorrerlo. Parliamo del sentiero 51, un anello che parte dal monastero de La Verna (poco dopo l’arco/galleria d’accesso), per tornarvi (cinquanta metri prima, nei pressi della foresteria) scendendo dal cimitero dei frati. Il senso orario è quello consigliabile per la percorrenza, anche perché in questo modo si può evitare di affrontare i punti più ripidi in discesa (che, come si sa, nei tratti “critici” è più scomoda della salita). Partire di buon mattino, dopo essersi procurati i viveri necessari al chiosco ristorante in legno vicino ai parcheggi (ottimi affettati e formaggio), permetterà di godere meglio, e senza il sole in faccia, dei panorami verso ovest, nord e est, che il Monte Penna sa offrire. In pratica si tratta di un giro intorno alla punta del monte che noi aretini siamo abituati a vedere da ogni dove, con la sua sagoma inconfondibile. I periodi migliori per effettuare l’escursione sono quello attuale, fresco, ma con i faggi ancora verdi o leggermente ingialliti, oppure il fine maggio, quando le foglie nuove hanno un colore ancora tenue, particolarmente spettacolare.
Siamo all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al suo limite meridionale, e la foresta ospita alcuni esemplari di faggio davvero notevoli per dimensioni ed età. Da non perdere lo spettacolare panorama che si gode dalla cima (circa 1300 m) che, orientandosi verso nord, spazia dal Pratomagno alla Romagna...

mercoledì 16 settembre 2009

Canile del Casentino

Vi riporto un annuncio fatto dall'ENPA Casentino (Ente Nazionale Protezione Animali) prelevato dal loro sito.

"Ricordiamo che la nostra Associazione, oltre ad occuparsi del Canile di San Piero per ciò che concerne la custodia, la cura e l’adozione dei cani ospitati, è impegnata anche in altre attività: campagne di sensibilizzazione, stand informativi, interventi a favore di animali in difficoltà e molto altro. Nonostante gli sforzi, le risorse umane non sono mai abbastanza. Se volete dedicare un po’ del vostro tempo libero al volontariato, chiamateci. Abbiamo davvero bisogno di nuove energie! Qualora non abbiate intenzione di impegnarvi attivamente potete comunque iscrivervi all’ENPA Casentino (quota associativa: 25 Euro annue): anche in questo modo ci darete un aiuto prezioso. Rinnoviamo inoltre l’invito a venirci a trovare al canile, aperto ai visitatori il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi dalle 10 alle 12."

CLICCA QUI


PER SAPERE COME FARE AD ISCRIVERSI

Grazie!

sabato 12 settembre 2009

Bierfest 2009: la festa della birra di Pratovecchio

Ritorna come ogni anno la più bella festa del Casentino di fine settembre

Da giovedi 24 a domenica 27 Settembre 2009 ritorna la popolarissima BierFest di Pratovecchio. Si potranno gustare prodotti tipici della tradizione bavarese e un boccale di Kauzen prodotta nei birrifici artigianali. Potrete ascoltare la musica popolare tedesca con la banda ufficiale della città di Uffenehim. Il comune di Pratovecchio nel cuore del casentino è infatti gemellato da diversi anni con la cittadina tedesca bavarese. Come ogni anno è stato organizzato il servizio del trenino del casentino (Rete ferroviaria Toscana) che effettuerà tutte le fermate e in sicurezza riporterà le persone a casa. Ultima fermata prevista; la stazione di Arezzo. Per info sui treni disponibili consultare sito: LFI.

Allora, Tutti alla festa della birra di Pratovecchio!


venerdì 11 settembre 2009

Parco nazionale delle Foreste Casentinesi: La riserva naturale integrale di Sasso Fratino compie 50 anni

La Riserva naturale integrale di Sasso Fratino è uno straordinario tesoro di biodiversità all'interno dell'area protetta tosco-romagnola.

Queste istituzioni hanno una funzione insostituibile nel campo della ricerca e della tutela ambientale. Spicca la fisionomia monumentale dell'intero complesso che desta stupore e ammirazione: piante ultrasecolari che vegetano ancora in ottima condizione fino al decadimento naturale, il crollo e l'esplosione della rinnovazione, indice dell'equilibrio e della vitalità dell'ecosistema. A Sasso Fratino si deve, per esempio, una delle presenze più rare del Parco, il picchio nero, il più grande in Europa.

Istituita dal Corpo Forestale dello Stato nel 1959, grazie ad un atto particolarmente lungimirante dell'allora Azienda di stato per le foreste demaniali, Sasso Fratino è stata la prima riserva integrale in Italia.

Il convegno, organizzato dal Parco Nazionale e dalla Regione Emilia Romagna con la collaborazione di prestigiose istituzioni pubbliche e private, oltre a celebrare un evento centrale della storia della conservazione ambientale nel nostro paese, vuole sviluppare una riflessione sulle funzioni e le prospettive di questa realtà e sul valore dell'esperienza di parchi e riserve naturali a poche settimane dalla chiusura della grande riunione degli operatori delle aree protette di tutta Europa, la conferenza di Europarc, in Svezia.

"Immagini e parole della biodiversità nelle riserve" è il titolo della serata divulgativa che avrà luogo venerdi sera alle 21,30 a Palazzo del Capitano che verrà condotta da Francesco Petretti, biologo ed ornitologo che insegna Comunicazione della scienza presso l´Università del Molise e Gestione delle risorse animali presso l´Università di Camerino e che è conosciuto al grande pubblico per la partecipazione a fortunate trasmisssioni televisive quali Il mondo di Quark e Geo & Geo.

Il programma dei tre giorni, che porterà nel Parco i massimi esperti a livello nazionale sul tema, si apre venerdi mattina alle 9,30 al teatro Garibaldi di San Piero in Bagno (Bagno di Romagna, Forlì Cesena), si svilupperà nel giorno di sabato - sempre a partire dalla stessa ora - presso il centro operativo di Romagna acque di Capaccio di Santa Sofia (FC) e - nel pomeriggio da Campigna con le visite a tema presso Sasso Fratino, per chiudersi domenica con le escursioni alle foreste della Lama e di Campigna.

Venerdi interverranno Carlo Ferrari, dell'Università di Bologna; Enzo Valbonesi, responsabile del servizio Parchi e risorse forestali della Regione Emilia Romagna; Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato; Fabio Clauser, ex amministratore ASFD e proponente della Riserva; un rappresentante del Consiglio d'Europa; Orazio Ciancio, dell' Accademia italiana di scienze forestali; Andrea Gennai, vicedirettore del parco nazionale delle Foreste casentinesi; Claudo D'Amico, responsabile del Coordinamento territoriale per l'ambiente del parco nazionale delle Foreste casentinesi; Susanna Nocentini, dell'Università di Firenze; lo storico e giornalista Oscar Bandini; lo scrittore Roberto Greggi; Luigi Boitani, dell'Università di Roma e Davide Pettenella, dell'Università di Padova.

Le conclusioni del programma del pomeriggio sono affidate a Lino Zanichelli, assessore all' Ambiente e allo sviluppo sostenibile della Regione Emilia Romagna.

Sabato mattina si apre con la tavola rotonda: "Tutela della biodiversità: lusso o necessità?" moderata dal giornalista Rai Antonio Farnè. Interverrano Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi (l'associazione che raccoglie le aree protette italiane); Lucia Ambrogi, responsabile aree protette del Wwf; Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente; Aldo Cosentino, direttore generale della Direzione protezione della natura del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare; Alessandro Bottacci, capo dell' Ufficio territoriale per la biodiversità del CFS di Pratovecchio, Marco Barbieri, presidente della commissione Ambiente e territorio dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, Paolo Pupillo, dell'Università di Bologna e Luigi Sacchini, presidente del parco nazionale delle Foreste casentinesi.

Il pomeriggio, a partire dalle 15, a Campigna di Santa Sofia ci saranno "Visite guidate a tema nei pressi della Riserva naturale integrale di Sasso Fratino" a cura del Parco e dell'UTB di Pratovecchio con la collaborazione di Vincenzo Gonnelli per la flora, di Giuseppe Mazza per la fauna minore, di Pier Paolo Ceccarelli per l'avifauna e di Giancarlo Tedaldi per l'erpetologia.

Per dettagli sul programma o ulteriori informazioni si può consultare il sito www.parcoforestecasentinesi.it o scrivere a pianificazione@parcoforestecasentinesi.it

I numeri di telefono delle due articolazioni territoriali del Parco (Sede e Comunità) sono 0575. 50301 - 0543. 971375.

Bibbiena: Fine settimana tra arte ed antichi palazzi

Viene inaugurata sabato 12 settembre la mostra personale della casentinese Silvia Rossi, organizzata dall'associazione "Il Ritrovo", in collaborazione con il Circolo culturale "Peter Levy" e patrocinata dal Comune di Bibbiena. Alle ore 17 si terrà un vernissage presso il Circolo "Peter Levy" (al civico 39 di via Berni), dove la mostra resterà aperta fino alle ore 23. Domenica l'esposizione riapre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, sempre ad ingresso libero.

Silvia Rossi nasce nel 1987 a Bibbiena. Scopre la passione per l'arte alla scuola media, quindi si diploma all'Istituto d'Arte "Piero della Francesca", dove entra in contatto non solo con il mondo della pittura, ma anche con il teatro, grazie ai professori Carracini e Pedullà, con i quali partecipa con successo ai concorsi nazionali di teatro-scuola. Questa esperienza la porta inoltre a lavorare col teatro sperimentale, a contatto con il CEMEA, in comunità di riabilitazione per tossico-dipendenti. Pur essendo un'esperienza conclusasi velocemente, questa lascia un segno forte per il suo sviluppo personale ed artistico. Nel 2006 Silvia si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Molto importanti sono i corsi di pittura dei professori.

Dragomirescu e Stefanon ed il corso di incisione di Viggiano. Tramite l'Accademia, nel 2008, la giovane artista partecipa alla mostra collettiva "Scogliere" a Firenze, nel suggestivo locale della ex-chiesa di S. Carlo dei Barnabiti. La stessa mostra si sposterà nei mesi seguenti a Torino, nella Galleria dell'Accademia Albertina di Belle Arti. A coronazione di questi anni di impegno costante, nel luglio scorso Silvia Rossi si diploma in Arti Visive con il massimo dei voti. La sua pittura si incentra sul corpo umano e sulle possibilità di deformarlo, guardando all'arte espressionista.

L'evento del prossimo week-end non è solo un'occasione per osservare le opere di questa giovane e talentuosa artista casentinese, ma anche l'opportunità giusta per l'inaugurazione delle attività che verranno organizzate dalle due associazioni, ormai attive con progetti culturali, ricreativi, musicali e teatrali rivolti a casentinesi e stranieri residenti nel nostro territorio. Domenica 13 soci e simpatizzanti potranno infatti partecipare alla visita guidata di Bibbiena, tenuta dall'esperto Gianni Sassi, con ritrovo previsto alle ore 10 davanti alla Propositura.